LA TEORIA DEL LECCE: e=(R)²: SALVATO IL VIA DEL MARE CLAMOROSAMENTE

Se è vero che a rigore corrisponde rigore, il Lecce ha azzeccato la filosofia


LECCE                                        1
JUVENTUS                                1

TORINO

La teoria della relatività salentina? E=(R)². Si, perché entrambe le squadre, questo pomeriggio, ci hanno dimostrato che un rigore può cambiare tutto. La striscia positiva della Juventus s'interrompe, anche stavolta con un pareggio, dopo la Fiorentina il nobile compito di bloccare la Vecchia Signora spetta al Lecce, in casa ed in lotta per risalire la classifica dopo la promozione. E, in un modo o nell'altro ci riesce: De Ligt commette un fallo di braccio che risulta decisivo. E mentre il Lecce ha raggiunto il suo obbiettivo minimo (non perdere), la Juventus si rammarica per non aver schierato Ronaldo e Rugani nella formazione di partenza.

I FALLI DECISIVI- Una domanda sorge spontanea: perché? Da una parte, il fallo di Petriccione ai danni di Pjanic, confermato dal VAR, c'era tutto e sarebbe stato utile a fermare l'attaccante bianconero. Ma dall'altra, De Ligt si sta mostrando essere una delle più grandi delusioni stagionali della società "gobba"

L'olandese, nel tentativo di respingere un fallo di braccio inutile ed anche da ignorante del regolamento italiano, diverso sicuramente da quello inglese. Se non fosse stato per i rigori la partita, condotta senza grandissime occasioni, sarebbe terminata 0-0, con dunque un pareggio, beffa per la Juventus e un po' routine per il Lecce.

Gianluca Scanu

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