Dalla lite con Roy Hodgson a "La vita è rotonda": sintesi della vita del simbolo del calcio
PAVIA
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Policlinico San Matteo
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Qualche giorno fa abbiamo celebrato il decennale della morte di uno dei più grandi giornalisti sportivi della storia, forse il simbolo del calcio italiano: Maurizio Mosca. Con tutto il nostro cuore, scriviamo il primo speciale su un giornalista sportivo, uno dei più competenti degli anni 80-90.
La parentesi in Gazzetta: il pezzo su Platini ed il licenziamento
Esordisce come scrittore della Gazzetta dello Sport (dopo un breve lavoro a La Notte di Milano), per vent'anni fu caporedattore, e per due anni ha avuto anche l'onore di dirigerla.
Il suo lavoro al giornale "rosa" finisce nel 1983, dopo la pubblicazione di un'intervista a Zico, nella quale gli conferisce la frase "Platini sei finito".
Se così fosse, sarebbe uno scoop, in quanto il giocatore brasiliano non aveva mai concesso interviste ai giornali italiani. Al Processo del Lunedì, Zico conferma la non conoscenza di Mosca, il quale viene licenziato, secondo lui per un complotto.
In TV: dalle reti milanesi alla comparsa ovunque giri
Dopo esser stato ospite a La Domenica Sportiva, Mosca inizierà a comparire nelle reti milanesi come conduttore di programmi sportivi regionali. Dal 1989 si stabilirà a Mediaset, iniziando come opinionista a Calciomania, condotta da Cesare Cadeo e dove il giornalista milanese fa improvvisate in costume.
Negli anni del Milan di Van Basten ed Arrigo Sacchi (1991-1994) diventa opinionista del programma Guida al Campionato, dove esprime pronostici con un famoso pendolino; il maggior successo è tuttavia rappresentato dalle apparizioni a L'appello del martedì, nel ruolo di giudice attivista.
In questi anni si rende celebre per una lite con Roy Hogdson, allenatore dell'Inter nella stagione 1996-1997: prima di un derby d'Italia, si rivolge all'allenatore accusandolo di "essere la rovina dell'Inter, e di aver cacciato Roberto Carlos senza alcun motivo". Il tecnico inglese prima lascerà la trasmissione, poi denuncia il giornalista.
Il declino: Controcampo, Quelli che... lo smoking è di rigore e Senza Rete
Nei primi anni 2000 prenderà parte ancora a diverse trasmissioni, tra le quali Controcampo, Studio Sport (dove cura la rubrica "Ce l'ho con..."), Quelli che... lo smoking è di rigore (versione serale della celebre trasmissione sportiva di Rai 2, andata in onda dal 26 agosto 2001 al 24 febbraio 2002, in cui aveva il ruolo di esperto calcistico), e Senza Rete (anch'esso versione serale, rifatta Mediaset, del programma della seconda rete Rai, condotto da Paolo Liguori su Rete 4).
Prima di ritirarsi per malattia, che lo porterà alla morte nel 2010 dopo 4 anni, pubblicherà anche un libro, ovviamente sportivo, dal titolo La vita è rotonda... come un pallone da calcio, edito e pubblicato da Rizzoli nell'estate 2001. Sulla sua tomba è inciso l'epitaffio "ho cercato di spargere allegria tra la gente", cosa effettivamente avvenuta, per il suo modo di raccontare lo sport più bello del mondo (a mia opinione, ndr).
La parentesi in Gazzetta: il pezzo su Platini ed il licenziamento
Esordisce come scrittore della Gazzetta dello Sport (dopo un breve lavoro a La Notte di Milano), per vent'anni fu caporedattore, e per due anni ha avuto anche l'onore di dirigerla.
Il suo lavoro al giornale "rosa" finisce nel 1983, dopo la pubblicazione di un'intervista a Zico, nella quale gli conferisce la frase "Platini sei finito".
In TV: dalle reti milanesi alla comparsa ovunque giri
Dopo esser stato ospite a La Domenica Sportiva, Mosca inizierà a comparire nelle reti milanesi come conduttore di programmi sportivi regionali. Dal 1989 si stabilirà a Mediaset, iniziando come opinionista a Calciomania, condotta da Cesare Cadeo e dove il giornalista milanese fa improvvisate in costume.
Negli anni del Milan di Van Basten ed Arrigo Sacchi (1991-1994) diventa opinionista del programma Guida al Campionato, dove esprime pronostici con un famoso pendolino; il maggior successo è tuttavia rappresentato dalle apparizioni a L'appello del martedì, nel ruolo di giudice attivista.
Il declino: Controcampo, Quelli che... lo smoking è di rigore e Senza Rete
Nei primi anni 2000 prenderà parte ancora a diverse trasmissioni, tra le quali Controcampo, Studio Sport (dove cura la rubrica "Ce l'ho con..."), Quelli che... lo smoking è di rigore (versione serale della celebre trasmissione sportiva di Rai 2, andata in onda dal 26 agosto 2001 al 24 febbraio 2002, in cui aveva il ruolo di esperto calcistico), e Senza Rete (anch'esso versione serale, rifatta Mediaset, del programma della seconda rete Rai, condotto da Paolo Liguori su Rete 4).
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