Mal di vittoria ai rossoblù, e Inter inarrestabile (in Italia): partita a due facce
CAGLIARI | Stadio SardegnArena |
I mood colpiscono entrambe le squadre, nell'anticipo della domenica: il Cagliari con la sua allergia alla vittoria, l'Inter con la sua pazzia.
La partita è a doppia identità: un'ora e più di ritorno alla vittoria del Cagliari, ed una mezz'ora di Pazza Inter, il tutto dovuto, come detto nell'articolo, alle decisioni arbitrali ed agli schemi.
Il Cagliari in up-n-down
I padroni di casa partono a mille e danno tutto, soprattutto grazie a Pavoletti, che li porta in vantaggio a fine primo tempo. Questo, soprattutto, grazie ad un'Inter debole e sfortunata sottoporta, e bucata in difesa, causa anche le paturnie di Skriniar e Bastoni, nonchè di un 3-5-2 che comincia a dare i nervi ai sostenitori.
Non tutto, però, gira come dovrebbe, soprattutto nella direzione di gara, che non vede un gol di mano ed un fallo di Brozovic ad inizio gara: troppo favorevole agli avversari, e così il Cagliari, in prossimità della Zona Cesarini, diventa la vittima che non ti aspetti, dei propri rimpianti e del peso ospite.
Di Francesco la analizza così: "La squadra ha dato tutto. Quando la partita sembrava indirizzata in un certo modo, abbiamo subito due gol su calcio piazzato. Questo dimostra come la concentrazione sia calata. Abbiamo fatto una grande partita, nonostante i tanti giovani schierati; Si passa anche attraverso queste sconfitte per la crescita della squadra. Nel primo tempo c’è stata anche un po’ di fortuna e di bravura di Cragno, poi ho visto coraggio nell’uscire dalle pressioni degli avversari. Nel finale i campioni dell’Inter hanno fatto la differenza. Il terzo gol preso per via della decisione di Cragno di andare a saltare su calcio d’angolo? Mancava un minuto, ma nessuno me l’ha detto. Lui è partito e io gli ho dato l’ok. Con il portiere in avanti gli altri giocatori non hanno mostrato l’atteggiamento giusto. Non possiamo andare a saltare in dieci."
Cambio di schema per vincere
Come già detto, l'Inter si affida alla solita pazzia per vincere: lo fa sorprendentemente alla ripresa, con una grinta improvvisa.
Ottima certo, ma dovuta al passaggio alla difesa a 4 nel bel mezzo del match, che sostituisce lo stantio 3-5-2, causa del GAP contro il Milan in Serie A e dell'eliminazione in Champions League.
La vittoria fa bene, sia a tutto il popolo interista, che a Conte, il quale oggi ha rischiato il posto, in quanto i tweet dei tifosi chiedevano Spalletti al suo posto.
Tuttavia, la vittoria va letta bene, perchè è stata prevalentemente di fortuna arbitrale, come succitato, oltre che di calo Cagliari dopo l'uscita di Pavoletti.
Eppure Conte non si scoraggia, è convinto che oggi l'Inter abbia meritato la vittoria al 100%, e ai microfoni di DAZN e Sky Sport dice: "I complimenti vanno ai ragazzi, perché ci siamo ritrovati sotto di un gol nonostante l'ottima prestazione e le tante occasioni create. Sono stati bravi perché non era facile rimanere lucidi in questa situazione. La vittoria è merito loro; un allenatore dovrebbe essere preoccupato quando la squadra non crea, mentre noi creiamo sempre tanto. Poi, ovviamente, quando non si concretizza, tra imprecisione nostra e miracoli del portiere avversario, è normale venga un po' di ansia. Cragno è stato per distacco il migliore in campo, ma i ragazzi ci hanno creduto fino alla fine, dimostrando di volere la vittoria a tutti i costi; non mi piace soffermarmi troppo sui singoli, soprattutto dopo la prestazione positiva che ha fatto la squadra. Ci siamo trovati in svantaggio ma, nonostante la delusione cocente di mercoledì, siamo riusciti a rimettere in piedi il match, indossando l'elmetto".
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Gianluca Scanu



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