Caos, maltempo e COVID regnano, ma non senza momenti di alta sportività e piogge di medaglie
ANCONA | PalaIndoor |
Anno nuovo, vita nuova. Sportivamente parlando, dato che siamo ancora in balia del COVID, il quale ha inciso sul numero di iscritti (solo 71, molto meno degli anni precedenti) e sull'atmosfera, compresa di spalti vuoti e rigidità circa gli ingressi e le mascherine.
Nulla di tutto ciò, tuttavia, ha fermato le manifestazioni, come sempre a livello nazionale e organizzate dalla FISPES di Civitanova Marche e tenutesi al Palaindoor di Ancona, che hanno regalato gioie e buoni propositi per il 2021 in pista.
Cavalli di battaglia in corsa
Pazze le gare della corsa, con la velocità inserita tra le gare più appetite: nei 60 metri Fispes a sbancare la classifica generale è Simone Manigrasso (Fiamme Gialle) con un tempo di 7.50 secondi, mentre per il FISDIR Raffaele Di Maggio (Antrophos) sottrae, in una gara combattutissima, il primo posto a Federico Cabizza (Polisportiva Luna e Sole), con chiusure rispettivamente di 7.25 e 7.64.
1. Il medagliere della Polisportiva Luna e Sole
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Il film dei 200 1. La partenza dei 200 metri; 2. Il passaggio ai 100 metri degli atleti, con Cabizza in avanti e l'inseguitore parso arreso; 3. L'arrivo finale, con Cabizza che conclude con la testa avanti per il fotofinish |
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L'usinese avrà modo, invece, di disputare un grande 800, confermando il titolo nazionale tra gli open con 2.30.57 e mostrando grande motivazione, oltre che grande resistenza in una gara per lui ostica, replicando l'andamento dello scorso anno: primi tre giri come secondo, alle spalle di Niaga Dieng, poi costantemente terzo (sorpassato da Marco Alfieri) e capace di tenere duro su una scatenata Gianmaria Compassi.
Per quanto concludere la parte femminile delle corse, degne di nota le prestazioni negli 800 metri di Sara Cocciu, che vince la sua gara con 3.33.07 ma non basta a scalare la classifica generale, dominata da un grande Venturelli, e il terzo posto di Alice Peltz nei 400 metri misti, in una gara dominata dalla Compassi per 1.09.63; infine, la Antrophos conquista il primato definitivo con la vittoria nella staffetta 4x200.
Tra salti e lanci
Dal salto in lungo si hanno, nella categoria OPEN, grandi prestazioni e grandi sorprese: a conquistare la classifica generale, e a centrare il primato nella categoria Senior, è Carlo Corallini, che porta fede ai padroni di casa con 4.60, seguono Robert Ciocoiu (A.S.P.E.A. Padova) con 4.57, Andrea Michelucci e Leonardo Pucci (A.S. Toscana) con 4.43 e 4.11, ed un Gianluca Scanu, campione dei Junior (Polisportiva Luna e Sole), con 3.59; a chiudere sono Caterina Barghini (A.S. Toscana) con 2.49 e Christian Balzi (Polisportiva Dueville) con 2.33.
I numeri |
Il medagliare del peso è conquistato agli estremi dalla pluricampionessa Chiara Masia, il cui lancio è di 8 metri, e da Alice Peltz, che si piazza terza con 5.73, ed in mezzo da un'Elena Favaretto che lancia con 5.96; le tre si ripetono anche nel disco, con misure di 26.64, 19.36 e 17.88, con la Masia che ha modo di trionfare anche nel giavellotto F11 con 15.14, cui segue più giù Sara Cocciu, classificatasi quarta con 6.70.
La parte maschile è dominata da Alessio Talocci nel peso, capace di trionfare con una misura di 10.33, 11 centimetri in più di Cristian Lella e 3 metri in più di Gianmatteo Punzurudu, classificatosi settimo e alla sua terza prova in tale specialità.
L'atleta di Ozieri riesce comunque a conquistare il primato nel lancio del disco, con 20.91 e 853 punti, davanti a Tonetto (Trionfo Ligure, 41.44 e 650 pts), Raniolo (Handy Ragusa, 28.65 e 617 pts) e Bani (Antrophos, 24.20 e 256 pts).
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Gianluca Scanu





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