ALLARME COVID IN SERIE A: IL 10% NON E' VACCINATO, RICHIESTI PROVVEDIMENTI

pubblicato nell'edizione del 21 luglio 2021

Dopo l'allarme dallo Spezia, il CTS parte all'attacco: "chi non si vaccina, paghi i propri danni"

LA SPEZIA - ⏲tempo 1'15"

di Gianluca Scanu
un mese esatto dall'inizio della Serie A 2021-2022, il terrore cieco del COVID torna a essere alto.
Dopo una stagione filata liscia, con la pandemia che, nonostante alcuni scandali (vedi Juventus-Napoli dello scorso 4 ottobre, o i tamponi della Lazio e dell'Inter) degni di nota, non ha inficiato più di tanto sul suo andamento, per la stagione ormai alle porte la maggior parte dei giocatori ha provveduto a vaccinarsi.
Eppure, una piccola percentuale no-vax sta preoccupando i vertici FIGC e il Comitato Tecnico Scientifico, che chiede a chi non si vaccina di prendersi le proprie responsabilità, ossia pagare eventuali danni.

Chi non è vaccinato
Da quanto emerge, il dato (90% di vaccinati) non sembra ancora essere totalmente confortante. Si sa, anche uno, due o tre elementi di un club non vaccinati possono scatenare una reazione a catena.
Alcuni club sono ancora indietro, come la Lazio, ma hanno promesso di rimediare, nonostante il rifiuto di alcuni calciatori di effettuare il "rito di prevenzione" imposto dalle società.

1. Bronze inginocchiato in una fase di Tottenham-Manchester United


Peraltro, il procuratore Gravina ha sollecitato le Leghe (Serie A, Serie BKT, Lega Nazionale Dilettanti) e l'AIC  a sensibilizzare i tesserati, guidandoli tramite un nuovo protocollo anti COVID.
Esso, tra l'altro, prevede una raffica di tamponi, al fine d'individuare subito un qualsiasi contagio, oltre a un servizio di agevolazione del percorso vaccinale, costituito da autorità commissariali.
Ne usufruiscono Bologna, Empoli, Fiorentina e Milan, con la Lega Serie A che lascia carta bianca ai 20 club in merito al percorso vaccinale.

Caso Spezia
L'esempio più lampante è, ovviamente, il focolaio dello Spezia, in quanto il medico sociale ha spiegato come il cluster si sia scatenato grazie a due calciatori no-vax e, di conseguenza, non vaccinati.
La squadra di Italiano, ovviamente, rischierà l'isolamento e, in caso di danni, anche una grave sanzione.

2. Gyasi e Nzola, no vax dello Spezia

Il capo della Commissione Medica della FIGC spiega in merito: "Non convocare i no-vax? Questo spetta ai club, comunque è una percentuale bassa. Penso che questo aspetto spinga ancora di più i calciatori a vaccinarsi. Calciatori vaccinati sono risultati positivi perché non abbiamo una copertura completa tra prima e seconda dose. Un calciatore dei due no-vax è risultato positivo e gli altri vaccinati avevano avuto da troppo poco la prima dose per la copertura."

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