GIRO, DEMARE TRIONFA ANCHE A SCALEA! PAZZESCA TAPPA DEL FRANCESE GROUPAMA, VITTORIA AL TRAGUARDO SU EWAN

Ciclismo - 

Beffa per Kaleb, al traguardo la spunta il francese: in maglia rosa resta comunque Lòpez

SCALEA - ⏲tempo 1'05"

di Gianluca Scanu
Un nuovo arrivo in volata, al Giro d'Italia: la sesta tappa (Palmi-Scalea, 192 km) conosce tale epilogo grazie ad Arnaud Démare, che beffa al traguardo (di nuovo) Kaleb Ewan. Una tappa pazzesca, con un testa a testa degno di una competizione internazionale, che si verifica per la seconda tappa di fila, condizionato anche dal crollo di Diego Rosa che aveva dominato fino ai -28 km. Tutto mentre Juan Pedro Lòpez conferma la sua maglia rosa.

Illusione italiana
Come abbiamo detto, l'inizio di gara sembrava tingersi del nostro tricolore, dato che l'Eolo-Kometa Diego Rosa, il quale è artefice di una lunghissima fuga solitaria. Lunga quanto basta per stancarsi e mollar tutto al cartello dei mancanti 30 km; un simile destino è toccato anche agli azzurri Tagliani e Ravanelli, nonché al loro compagno argentino Sepulveda (Drone Hopper-Androni Giocattoli), i quali hanno tentato invano di riportarsi sul battistrada, senza successo. C'è però una buona notizia per i nostri: Nizzolo è il miglior italiano della tappa a livello di classifica, dato che si classifica quinto dietro all'Intermarché Girmay, che compensa la delusione di Rosa.

🔺Doppietta al 90' L'esultanza di Démare all'arrivo a Scalea (GettyImages)

Lotta fino al fotofinish
Dal -30 km, infatti, è stata soltanto lotta tra Cavendish (portato su da Morkov), Ewan e Démare, con un serratissimo testa a testa: dopo un'alternanza in testa per 30 km, Cavendish perde slancio e si vede costretto ad abbandonare i sogni di gloria, mentre il fotofinish va a premiare, per giusto 1 centimetro, il francese, che sorpassa l'australiano in maniera beffarda sulla linea d'arrivo, conquistando il settimo successo in carriera al Giro d'Italia.
Da segnalare, in tal successo, anche il centramento di un record: Démare, infatti, supera Anquetil, che al Giro aveva vinto ben 6 tappe.
Come dice un detto, però, chi la fa l'aspetti, dato che la vittoria è beffarda ma allo stesso tempo una beffa. Perché? Per il fatto che Lòpez mantiene la maglia rosa, e nonostante il decimo posto fa punti per difenderla.

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