Coppa Italia, partita perfetta Cerignola! Battuto di misura l'Avellino al Monterisi

COPPA ITALIA PRELIMINARI

Un gol di Cuppone basta e avanza: grande prova dei pugliesi, che battono un Avellino troppo difensivo

AUDACE CERIGNOLA 1
AVELLINO                       0
Marcatori: 15' s.t. Cuppone (parziale p.t. 0-0)

CERIGNOLA (3-5-2): Greco; Russo, Ligi, Blondett, Coccia; Capomaggio, Sainz Maza, Rizzo (23' s.t. Langella); Cuppone (35' s.t. Malcore), D’Andrea (14' s.t. Achik), D’Angelo (23' s.t. Tascone)

Allenatore: Vincenzo Maiuri

Ammoniti: Capomaggio, Blondett

Espulsi: nessuno

AVELLINO (4-3-1-2) Iannarilli; Cancellotti, Rigione, Benedetti; Sgarbi (22' s.t. Todisco), Dall’Oglio (22' s.t. Armellino), Palmiero, Tito; Gori (22' s.t. Insigne); Marconi (35' s.t. Patierno), Kumi (40' s.t. Crespi)

Allenatore: Raffaele Biancolino

Ammoniti: Palmiero, Rigione

Espulsi: nessuno

Arbitro: principale Gabriele Sacchi (sezione di Macerata) Assistenti: Pierpaolo Carella – Luca Chiavaroli IV uomo: Cristiano Ursini

Note: Cerignola qualificato al turno successivo. Cielo sereno. Tiri totali: 7-5 per il Cerignola, di cui 3-1 nello specchio. Falli commessi: 14 Cerignola, 16 Avellino. Calci d’angolo: 4-3 per i padroni di casa. Fuorigioco: 2 Cerignola, 1 Avellino. Recupero: 2’ pt, 5’ st.

Di GIANLUCA SCANU

Al “Monterisi” va in scena una gara tesa e combattuta, valida per il turno preliminare della Coppa Italia Frecciarossa. Il Cerignola conquista la vittoria per 1-0 contro l’Avellino, grazie a una rete di Cuppone nella seconda frazione. La partita si sviluppa su binari di equilibrio, con poche occasioni da entrambe le parti nel primo tempo e un ritmo che cresce solo nella ripresa. 

Schemi. Vincenzo Maiuri schiera un Cerignola compatto e ben organizzato, puntando su un 4-3-3 equilibrato, con Russo e Coccia protagonisti sulle fasce. La scelta di Cuppone come terminale offensivo si rivela vincente, con l’attaccante pronto a sfruttare la ribattuta decisiva per il gol. Dall’altra parte, Raffaele Biancolino opta inizialmente per un modulo più prudente, ma dopo lo svantaggio cambia assetto al 67’, passando al 3-4-1-2 con l’ingresso di Insigne e Todisco. I padroni di casa si mostrano più incisivi nella gestione del gioco, mentre gli ospiti faticano a trovare spazi e soluzioni offensive.

La moviola 

La direzione di gara di Gabriele Sacchi risulta nel complesso ordinata, con pochi episodi controversi. Sul gol del Cerignola al 60’, non ci sono dubbi: Cuppone è in posizione regolare al momento della ribattuta di Iannarilli. Al 78’, qualche protesta dell’Avellino per un presunto contatto su Kumi in area, ma l’arbitro lascia proseguire, giudicando il contrasto regolare. Al 95’, Crespi calcia da posizione favorevole e reclama un fallo precedente, ma non ci sono irregolarità evidenti. La gestione dei cartellini è equilibrata, con due ammonizioni per parte e nessuna espulsione. Nessun intervento del VAR, non previsto in questo turno. Sacchi mantiene il controllo del match senza eccessi, lasciando giocare e intervenendo solo quando necessario.

Cuppone decide. Il gol arriva al 60’, sbloccando una sfida che fino a quel momento sembrava destinata ai supplementari. Nel finale, l’Avellino spreca l’unica vera chance per il pareggio, lasciando il passaggio del turno ai pugliesi. Nonostante il tentativo di dare maggiore spinta, l’Avellino non riesce a costruire azioni pericolose, se non in un’occasione isolata con Kumi. La differenza la fa la capacità del Cerignola di sfruttare l’unico vero momento favorevole, mentre gli irpini si mostrano imprecisi e poco lucidi.

L'analisi tecnica

Nel successo del Cerignola contro l’Avellino, emerge con forza il ruolo strategico delle corsie esterne. Maiuri costruisce la manovra offensiva sfruttando la spinta di Russo a destra e Coccia a sinistra, entrambi protagonisti nell’azione del gol. Il cross di Russo al 60’ è preciso e tagliato, mentre Coccia si inserisce con tempismo, costringendo Iannarilli alla respinta che porta al tap-in vincente di Cuppone. Ma il lavoro delle fasce non si limita all’attacco: in fase difensiva, i due esterni si abbassano con disciplina, garantendo copertura e densità. L’Avellino, al contrario, fatica a trovare ampiezza e si affida a giocate centrali, spesso neutralizzate dalla linea mediana gialloblù. Il dominio territoriale del Cerignola nasce proprio dalla capacità di aprire il campo e creare superiorità sugli esterni, trasformando le fasce in veri corridoi di manovra. Un dettaglio tattico che fa la differenza e che conferma la maturità della squadra pugliese.

Difesa finale. Nei minuti conclusivi, il Cerignola difende con ordine e determinazione, respingendo ogni assalto avversario. Al 95’, Crespi ha l’opportunità di pareggiare, ma il suo tiro da posizione favorevole termina fuori, lasciando l’Avellino a mani vuote. Il fischio finale premia la solidità e il cinismo dei padroni di casa, che avanzano al turno successivo della Coppa Italia. Maiuri può ritenersi soddisfatto: la sua squadra mostra maturità tattica e spirito di gruppo. Per Biancolino, invece, resta il rammarico di una partita giocata con poca incisività e di un’occasione sfumata nel momento decisivo.

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