SERIE C - GIRONE A CITTADELLA
Amaranto vincenti di misura: il rifinitore decide al 20' del secondo tempo una sfida combattuta contro i meneghini, in cui la sua formazione non ha mai brillato
CITTADELLA 1
Gol: 20' s.t. Gaddini (CIT)
CITTADELLA (4-2-3-1):
Zanellati; D'Alessio (46' De Zen), Salvi, Pavan, Giraudo; Vita (46' Casolari),
Barberis; Anastasia, Gaddini, Egharevba; Rabbi.
A disposizione:
Manfrin, Magrini, Mastrantonio, Bontempi, Pittarello.
Allenatore: Edoardo
Iori
Ammoniti: Salvi per
fallo tattico, Barberis per intervento in ritardo, Egharevba per proteste
Espulsi: nessuno
ALCIONE MILANO (4-3-3):
Agazzi; Bonaiti, Ghezzi, Gritti, Gabbia; Morselli, Gulinatti, Meneses;
Martignago, Siani, Palazzi.
A disposizione:
Radaelli, Rancati, Gualdi, Cazzaniga, Di Maira.
Allenatore: Cusatis
Ammoniti: Ghezzi per
fallo, Palazzi per gioco pericoloso
Espulsi: nessuno
Arbitro: principale
Matteo Rossi (sez. Rimini), guardalinee Luca Bianchi (sez. Genova)-Marco De
Santis (sez. Avezzano), IV Uomo Davide Rinaldi (sez. Verona)
Note: spettatori:
2.487, cielo sereno, temperatura 28°C, terreno regolare, tiri totali: 9–5, falli
commessi 14-16, fuorigioco: 2–1, calci d’angolo 4 –3, recupero: 1’ pt – 4’ st
Di GIANLUCA SCANU
Nel secondo turno del girone A di Serie C, il Cittadella non incanta ma conquista tre punti fondamentali contro l’Alcione Milano. Al Tombolato, la squadra di Iori mostra concretezza e pragmatismo, sfruttando al meglio una giocata di Gaddini nella ripresa per siglare l’1-0 decisivo. Dopo un primo tempo opaco, i granata cambiano volto nella seconda frazione, alzando il ritmo e mostrando maggiore determinazione. Il gol arriva al momento giusto e permette al Cittadella di salire a quota quattro in classifica.
Formazioni bloccate. La gara parte a rilento, con ritmi blandi e poche emozioni. Iori schiera un 4-2-3-1 con Barberis e Vita a protezione della difesa, mentre Gaddini agisce alle spalle di Rabbi. Nei primi minuti, il pubblico assiste a una fase di studio, con rare iniziative offensive. Gaddini prova a scuotere i suoi con un tiro dalla distanza, ma la palla finisce lontano dai pali. Morselli ci mette vivacità al 19’, sfiorando il vantaggio. Il Cittadella fatica a trovare fluidità e il pubblico rumoreggia. Egharevba tenta qualche spunto, ma l’Alcione si chiude bene. Il primo tempo si chiude tra nervosismo e ammonizioni, senza vere occasioni da gol.
Esploriamo
IORI COME ALLEGRI: CAMBI DECISIVI
Il momento chiave del match è l’intervallo: Iori legge la partita e inserisce Casolari e De Zen, cambiando ritmo e intensità. I due nuovi innesti portano freschezza e ordine, permettendo al Cittadella di alzare il baricentro e pressare con più convinzione. Da lì nasce il gol di Gaddini, frutto di una manovra più fluida e coraggiosa. La gestione dei cambi si rivela decisiva: non solo per sbloccare il risultato, ma per consolidare un’identità tattica che, pur non spettacolare, è efficace e concreta. Un segnale importante per il prosieguo del campionato.
Decide Gaddini. Nella ripresa, Iori cambia volto alla squadra: dentro Casolari e De Zen, fuori Vita e D’Alessio. I nuovi innesti portano energia e il Cittadella prende il controllo del match. Al 20’, Barberis serve Gaddini che, con un gran tiro, batte Agazzi e sblocca il risultato. Cusatis risponde con quattro cambi, ma l’Alcione non riesce mai a rendersi pericoloso. Zanellati resta spettatore e i granata gestiscono con maturità il vantaggio. Il fischio finale sancisce una vittoria preziosa, frutto di cinismo e compattezza. Il Cittadella non brilla, ma dimostra di saper colpire al momento giusto.
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