Modena, esordio timido: con l'Avellino (ridotto in 10) finisce 1-1

SERIE BKT MODENA-AVELLINO

I lupi sognano, poi l'espulsione di Cagnano e il pareggio di Defrel salvano i canarini dalla sconfitta








MODENA    1
AVELLINO 1

Gol: 7′ s.t. Sounas (AVE), 22′ s.t. Defrel (MOD) (primo tempo 0-0)

MODENA (4-3-3): Seculin; Ponsi, Zaro, Riccio, Azzi; Santoro (30′ s.t. Sersanti), Gerli, Palumbo (37′ s.t. Magnino); Di Mariano, Gliozzi (15′ s.t. Mendes), Beyuku (25′ s.t. Defrel).

A disposizione: Gagno, Battistella, Duca, Cotali, Manconi.

Allenatore: Sottil.

Ammoniti: Defrel per gioco pericoloso, Magnino per fallo tattico

Espulsi: nessuno

AVELLINO (4-2-3-1): Iannarilli; Cagnano, Rigione, Benedetti, Mezzoni; Armellino, Dall’Oglio; Sounas (43′ s.t. D’Angelo), Gori (20′ s.t. Casarini), Russo (27′ s.t. Marconi); Lescano (35′ s.t. Gori). A disposizione: Pane, Cionek, Pezzella, D’Amico.

Allenatore: Pazienza.

Ammoniti: Cagnano per trattenuta, Cagnano per intervento in ritardo, Patierno per proteste, Sounas per intervento in ritardo, Manzi per ostruzione

Espulsi: Cagnano per doppia ammonizione

Arbitraggio: principale Massimi di Termoli, guardalinee Mastrodonato e Cecconi, IV Uomo Zufferli, VAR Marini, AVAR Gariglio

Note: spettatori 11.243, serata serena, temperatura 26°C, umidità 54%, terreno ottimo, inerbimento uniforme e drenaggio efficace; tiri totali 13–6, tiri in porta: 5–2, fuorigioco: 2-1, falli commessi: 14–18, calci d’angolo 7–2, recupero 2′ pt – 4′ st


Di PIERGIUSEPPE FIORI

Il Modena si presenta ai propri tifosi con un pareggio. Di fronte a oltre undicimila tifosi sugli spalti, la squadra di Sottil sbatte contro l’Avellino per 1-1, con un risultato non restituisce appieno la prestazione dei gialloblù. La gara si rivela subito un esempio di ciò che il Modena dovrà affrontare spesso in questo campionato: avversari ostici, partite combattute e dettagli che fanno la differenza. La squadra emiliana mostra intensità, ordine tattico e spirito di gruppo, ma manca ancora quel guizzo decisivo in attacco. Il pareggio arriva al termine di una sfida in cui il Modena domina per lunghi tratti, ma deve fare i conti con un Avellino cinico e ben organizzato.

La moviola

Al 12’ Modena chiede rigore per un tocco di mano, ma il pallone rimbalza prima sul ginocchio: si gioca. Al 27’ giallo giusto a Santoro per fallo tattico. Al 39’ gol annullato a Patierno per fuorigioco millimetrico, confermato dal VAR. Al 45’ contatto leggero tra Russo e Zampano, non c’è rigore. Al 52’ Armellino entra duro su Pyyhtia, solo fallo. Al 61’ Palumbo ammonito per proteste. Al 68’ Beyuku cade in area su contatto con Gori, l’arbitro lascia correre. Al 74’ mano di Pergreffi su cross di Insigne, ma è aderente al corpo. All’83’ simulazione di Zampano, giallo corretto. Al 90’+4 mischia finale, nessun fallo: si chiude senza polemiche.

Gusci in difesa. Il Modena parte contratto, forse tradito dall’emozione del debutto casalingo; l’Avellino, schierato con un 4-2-3-1 aggressivo, sfiora subito il vantaggio con Lescano, che spreca una clamorosa occasione. I gialloblù impiegano qualche minuto per trovare ritmo e posizioni, ma una volta sistemati, prendono in mano il gioco. Gli esterni creano varchi, i centrocampisti gestiscono il possesso e Gliozzi lotta in area, spesso bersaglio di interventi al limite della regolarità. L’arbitro Massimi lascia correre su episodi dubbi, tra cui un possibile rigore su Gliozzi. Il Modena costruisce, spinge, ma non concretizza: Beyuku sfiora il gol nel finale di tempo, lasciando l’impressione di un dominio sterile. L’Avellino si chiude, si difende con mestiere e attende il momento giusto per colpire.

L'Avellino fa e disfa. Nella ripresa, il copione si ribalta improvvisamente: Sounas approfitta dell’unica vera sortita offensiva dell’Avellino e porta i campani in vantaggio. Il Modena accusa il colpo ma reagisce con carattere. Sottil spinge la squadra in avanti, i centrocampisti si inseriscono con decisione e Santoro propizia il pareggio di Defrel. L’ingresso di Sersanti dà ulteriore energia e porta all’espulsione di Cagnano, già ammonito. Da quel momento, il Modena gioca a una porta sola: Mendes colpisce la traversa, Di Mariano sfiora il gol e Iannarilli si supera con parate decisive. Il pareggio finale ha il sapore di una vittoria morale, perché la squadra ha mostrato grinta, qualità e una mentalità vincente. Se questo è l’inizio, il Modena può guardare avanti con fiducia.

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