(in aggiornamento)
Di PIERGIUSEPPE FIORI
Finalmente, Torres. Dopo 133 giorni di astinenza, i rossoblù tornano ad assaporare la vittoria: lo fanno con un 1-3 che pesa come un macigno, per il morale e per la classifica. La squadra di Greco si presenta a Pontedera con l’urgenza di invertire una rotta che sembrava ormai compromessa, ma la risposta è di quelle che cambiano la stagione. Intensità, coraggio, compattezza: tre elementi che erano mancati nelle ultime settimane e che invece riemergono con forza. La Torres domina mentalmente prima ancora che tecnicamente, mostrando una maturità che sembrava smarrita. Il successo arriva con pieno merito e restituisce identità a un gruppo che aveva bisogno di una scossa. È una vittoria che vale più dei tre punti: è un segnale.
Greco, consapevole delle potenzialità già viste contro l'Arezzo, conferma il 3-5-2 con Fabriani sulla fascia sinistra in difesa, il trio Giorico-Mastinu-Brentan in regia e soprattutto la coppia Musso-Diakite in attacco. Il baricentro alto paga subito, precisamente dopo 7' con una rovesciata di Di Stefano su cui la difesa toscana è assente e Vannucchi non ci arriva. Passano 3' e arriva il raddoppio, siglato da un autogol(lonzo) di Vona, il quale devia nella propria porta su pressing di DS7 e Musso, frutto dell’ennesima iniziativa sulla destra. Il Pontedera non si scompone, prova a reagire, e al 19' accorcia le distanze, su corner dal quale Faggi, dimenticato da Antonelli, infila Zac in diagonale.
Questa Torres non è più l'arrendevole d'inizio campionato, quella che una volta subìto il gol si scompone. Tuttavia, dopo aver realizzato il gol, a giocare meglio è la formazione toscana, con Ianesi (22') e Vitali (31') che sfiorano di poco il pareggio. Coi rossoblù che quindi cercano di addormentare il match e resistere all'assedio toscano, nel mezzo ecco un episodio FVS a sfavore dei rossoblù (l'ennesimo), con Musso che si vede negare un penalty su contatto con Piana, valutato regolare, mentre al 44' è Ianesi a divorarsi il gol del pareggio, su retropassaggio errato di Fabriani (ancora), con Zac che ci mette una pezza tuffandosi e anticipando l'ex Milan Futuro.
Greco non muta di una virgola l'11 iniziale nella ripresa:, la Torres gestisce, ragiona, sceglie i tempi. Aspetta solo 7' per trovare il definitivo 3-1: corner propiziato da una punizione, Mastinu serve corto DS7 che, di sinistro, infila Vannucchi e sigla la sua prima doppietta personale. Il 24 esce fra gli applausi, sostituito da Masala, la formazione rossoblù si limita ora a gestire il risultato, andando però vicina 3 volte al poker che avrebbe saputo di consacrazione (in una delle occasioni con Di Stefano, autore in tal caso di una storica tripletta). Il Pontedera, dal canto suo, assedia la porta di Zac alla ricerca della rimonta con Vitali e Scaccabarozzi, il portiere ex Rimini soffre il giusto, limitandosi a un intervento provvidenziale sull'esterno e difendendo il 3-1 definitivo.
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