Milan, secondo posto in tasca: asfaltato un anonimo Bologna, continua l'inseguimento all'Inter

(in aggiornamento)

Di GIANLUCA SCANU

Entro, spacco, esco, ciao. Il Milan si presenta al Dall’Ara con un piglio sorprendentemente feroce e archivia la pratica Bologna in un solo tempo, approfittando della scarsa resistenza dei rossoblù. La squadra di Allegri impone ritmo e intensità fin dai primi minuti, ribaltando le previsioni di una gara equilibrata. Italiano prova a costruire dal basso, ma la pressione rossonera soffoca ogni tentativo di manovra. A stupire è soprattutto l’impatto dei sostituti, chiamati a rimpiazzare i titolari indisponibili. Athekame domina la fascia destra, Loftus-Cheek si inserisce con continuità e Nkunku si conferma decisivo negli ultimi metri. Il Milan appare compatto, lucido e feroce nelle transizioni. Bologna invece si spegne presto, incapace di reagire ai colpi subiti. La difesa rossoblù mostra fragilità inattese, mentre Maignan vive una serata di assoluta tranquillità. Il 3-0 finale fotografa perfettamente la distanza vista in campo.

Esperimento riuscito. Allegri sorprende nelle scelte iniziali: conferma Modric in regia, affida le chiavi della trequarti a Loftus-Cheek e lancia Athekame a destra per compensare le assenze di Pulisic e Leao. L’impianto funziona subito, perché il Milan aggredisce alto e costringe il Bologna a giocare in spazi strettissimi. Al 10’ Loftus-Cheek spreca un contropiede nitido, ma è solo il preludio al vantaggio. Al 20’ l’inglese si inserisce centralmente e firma l’1-0, finalizzando un’azione costruita da Nkunku e rifinita da Rabiot. Modric detta i tempi con calma glaciale, mentre Fofana rompe le linee con continuità. Al 32’ il croato avvia l’azione che porta Loftus a pescare Nkunku in area: Ravaglia lo stende e il Var conferma la regolarità dell’azione. Al 40’ il francese trasforma il rigore del 2-0, quinto centro in rossonero. Bologna prova a reagire con qualche combinazione centrale, ma senza convinzione. Al 43’ Fofana sfiora il tris di testa. Il primo tempo si chiude con un Milan dominante e un Bologna già in affanno mentale e fisico.

Dominio Milan. La ripresa si apre con un episodio che indirizza definitivamente la gara: al 3’ Miranda sbaglia clamorosamente una rimessa laterale e serve a Rabiot il pallone del 3-0. Il francese ringrazia e chiude virtualmente il match, esultando sotto il settore rossonero. Allegri mantiene l’assetto compatto, senza forzare i cambi, consapevole di avere il controllo totale dell’inerzia. Italiano prova a inserire energie fresche, ma il Bologna appare scarico e incapace di alzare il ritmo. Al 25’ Füllkrug ha una buona chance, ma calcia centrale. Dieci minuti più tardi spreca anche un pallone invitante in area, confermando la serata storta dei rossoblù. Maignan resta spettatore, protetto da una linea difensiva sempre puntuale. Il Milan gestisce con ordine, rallenta quando serve e riparte con lucidità. Il 3-0 diventa così un manifesto di solidità e maturità: il Bologna incassa il terzo ko consecutivo e ora deve ritrovarsi nel derby con il Parma, mentre il Milan si prepara alla trasferta di Pisa dopo dieci giorni di pausa.

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