Milan, vittoria di nervi: decide un rimbalzo al 90’ e la Cremo va giù solo all’ultimo respiro

(in aggiornamento)

Di GIANLUCA SCANU

A Cremona il Milan vive una domenica da flipper, una partita che rimbalza in ogni direzione fino all’epilogo al 90’, quando una doppia deviazione sblocca un match che sembrava stregato. Modric, ancora una volta faro tecnico della squadra, pennella il cross che De Winter tocca di testa e Pavlovic trasforma in un pallone imprendibile sotto la traversa. Nel recupero Leao firma il 2-0 in campo aperto, ma il punteggio non racconta l’equilibrio reale: la Cremonese gioca alla pari per lunghi tratti e sfiora più volte il vantaggio. Allegri porta comunque a casa il suo classico finale in apnea, pur dopo una gara in cui il Milan crea tanto e spreca altrettanto. Leao, Pulisic e Füllkrug mancano quattro occasioni enormi, tutte senza centrare lo specchio. Per una squadra che insegue la rimonta Champions, è un limite che pesa. Ma il Milan resta vivo, compatto, e soprattutto nessuno dei diffidati prende il giallo in vista del derby.

La prima frazione si divide nettamente in due blocchi. Nella mezz’ora iniziale la Cremonese sorprende per intensità e coraggio: al 26’ Bonazzoli sfiora il palo anticipando Bartesaghi, e un minuto dopo Vardy calcia al volo in area senza trovare la porta. Il Milan risponde a fiammate, come la palla per Leao salvata da Folino e il mancino largo di Saelemaekers. Dal 34’ però cambia tutto: Fofana accende la luce e inventa un verticale che manda Leao davanti ad Audero, ma il portoghese calcia fuori. Al 44’ un’altra intuizione del centrocampista libera Pulisic, che si fa deviare il tiro in angolo. Nel recupero Fofana decide di provarci da solo e costringe Audero a un intervento prodigioso sul palo lontano. Il primo tempo si chiude così, con la sensazione che il Milan abbia le chiavi ma non la precisione per aprire la partita.

La ripresa riparte senza scossoni tattici e con un’occasione per parte: al 48’ Vardy trova una deviazione di Tomori, al 52’ Leao anticipa Audero ma alza troppo la conclusione. Dopo un’ora Allegri cambia: fuori Fofana, dentro il tridente con Füllkrug tra Pulisic e Leao. Il ritmo sale e le squadre si allungano. Al 65’ la Cremonese spreca un 5 contro 4 con Vandeputte che calcia alto, mentre al 73’ Leao accelera su Terracciano ma trova solo un tiro debole. Al 80’ Maignan mette una mano decisiva sul colpo di testa di Luperto, brivido vero. All’86’ Füllkrug manda alto un’altra palla d’oro su cross di Modric. È il preludio al finale: al 90’ arriva il gol rocambolesco di Pavlovic, poi il contropiede del 2-0 chiude la storia. Il Milan mostra solidità mentale e controllo, ma anche limiti offensivi evidenti. Resta però una certezza: la corsa Champions è più viva che mai.

Commenti