Napoli, notte d’assalto: il Maradona spinge Conte verso la corsa Champions








NAPOLI 2

TORINO 1


L'ANALISI Di GIANLUCA SCANU

Il Napoli vive una serata che profuma d’Europa, sospinto da una classifica che ora lo vede con un margine rassicurante sulle inseguitrici e da un Maradona che ritrova entusiasmo e volti attesi. La squadra di Conte affronta il Torino con la consapevolezza che il traguardo Champions non è più un miraggio, ma un obiettivo concreto, a dieci giornate dalla fine. L’avvio è travolgente: il Napoli impone ritmo, intensità e qualità, mentre il Torino fatica a contenere l’onda iniziale. La rete di Alisson Santos apre una serata che si colora subito d’azzurro e che riaccende l’ottimismo dell’ambiente. D’Aversa, reduce dalla vittoria sulla Lazio, vede la sua squadra soffrire ma non crollare, aggrappandosi alla reazione d’orgoglio che arriverà solo nel finale. Intanto, il ritorno in campo di Anguissa e De Bruyne accende lo stadio, che accoglie i due con un abbraccio collettivo. 

Il Napoli gestisce, spinge e convince, mentre il Torino prova a restare in partita con fiammate isolate. La sensazione è che la serata possa segnare un passaggio simbolico nella corsa alle prime quattro. La partita prende una direzione precisa già nei primi minuti, quando il Napoli costruisce occasioni in serie e costringe Paleari agli straordinari. Politano e Olivera aprono la strada, poi Alisson Santos firma il vantaggio con una giocata di tecnica e freddezza che manda in tilt la difesa granata. Il Torino reagisce con Vlasic, che prova a cucire gioco e a creare varchi per Zapata, ma la retroguardia azzurra tiene. Hojlund sfiora il raddoppio, mentre Gilmour orchestra con lucidità una squadra che sembra liberata da ogni timore. L’ingresso di Anguissa dà ulteriore spessore al centrocampo, e il Napoli continua a spingere con continuità. Paleari salva più volte i suoi, ma non basta a frenare l’inerzia di una gara che resta saldamente nelle mani degli uomini di Conte. 

Il Torino prova a restare aggrappato al match, ma la pressione azzurra è costante e logorante. Il raddoppio arriva con Elmas, che firma il 2-0 con una conclusione da ex che pesa come un sigillo sulla serata. Il Maradona esplode, mentre Simeone riceve una standing ovation che racconta il legame profondo con la piazza. Il Torino, pur colpito, non si arrende e trova nel finale la forza per accorciare con Casadei, che riapre simbolicamente una partita ormai segnata. Il gol non cambia l’esito, ma offre a D’Aversa un appiglio emotivo su cui costruire la ripartenza. Il Napoli, invece, chiude la serata con la sensazione di aver compiuto un passo importante verso il suo obiettivo stagionale. La squadra appare solida, ritrovata, capace di un calcio fluido e verticale. La classifica sorride e il weekend si annuncia sereno, mentre la città torna a credere nella grande corsa europea.

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