PISA 0
BOLOGNA 1
Marcatori: 45' s.t. Oodgaard (primo tempo 0-0)
PISA (3-4-3): Nicolas 6; Calabresi 6, Caracciolo 5.5, Coppola 6; Angori 6; Aebischer 6.5, Marin 6.5, Hojholt 6, Léris 5.5; Moreo 6, Dirosinmi 6.
A disposizione: Luppicini, Semper, Albiol, Bozhinov, Stengs, Akinsanmiro, Touré, Loyola, Wendel, Tramoni.
All. Hjliemark 6
Sostituzioni: 63' Cuadrado per Angori, 64' Stojilkovic per Durosinmi, 70' Canestrelli per Calabresi, 70' Piccinini per Hojholt, 90' Iling Junior per Caracciolo
Ammoniti: Caracciolo per fallo, Marin per fallo
Espulsi: nessuno
BOLOGNA (4-2-3-1): Skorupski 8; Zortea 6.5, Vitik 6, Lucumì 7, Joao Mario 6.5; Freuler 6, Moro 6; Sohm 6, Cambiaghi 6, Castro 5.5; Bernardeschi 6.
A disposizione: Ravaglia, Pessina, Helland, Pobega, Dominguez, Ferguson, Dallinga.
All. Italiano 6.5
Sostituzioni: 21' Casale per Vitik, 63' Orsolini per Bernardeschi, 64' Oodgard per Sohm, 74' De Silvestri per Joao Mario, 74' Rowe per Cambiaghi
Arbitro: Feliciani di Teramo 6. Note: ammoniti Caracciolo, Marin, Freuler.
Note: Recupero: 5’ pt, 4’ st. Palo: 34’ Castro (P).
L'ANALISI Di GIANLUCA SCANU
Oltre novanta minuti di strizza, sprechi e nervosismo, poi il colpaccio del Bologna. Solito copione del Pisa: primo tempo anonimo, tante occasioni non capitalizzate, con poche trame pulite e tanta battaglia, finché non arriva la beffa al 90'. Odgaard – già decisivo all’andata – accende la serata con un sinistro da venticinque metri che si infila all’incrocio e cambia il destino della gara. È il lampo che rimette i rossoblù in corsa per le zone nobili e che punisce un Pisa combattivo, sostenuto senza sosta dalla propria curva nonostante una classifica sempre più complicata. La squadra di Italiano ringrazia anche Skorupski, protagonista di almeno tre interventi che tengono in piedi il risultato quando i nerazzurri sembrano pronti a colpire. Dall’altra parte, la formazione di Hjliemark paga l’ennesima occasione mancata e una mancanza di cinismo che diventa ormai marchio di fabbrica. Il Bologna, pur senza brillare, trova nella qualità individuale ciò che gli serve per portare a casa tre punti pesantissimi. Il Pisa invece resta fermo, con una gara in meno ma con la sensazione di aver lasciato scappare un risultato che sembrava alla portata.
Inizio bloccato. Nel primo tempo le due squadre si studiano, con ritmi spezzati e tanti duelli a centrocampo. Hjliemark cambia sei uomini rispetto al derby perso, mentre Italiano conferma Castro per la sesta gara consecutiva e sceglie Bernardeschi e Cambiaghi sugli esterni. Al 20’ Vitik è costretto a uscire dopo una pallonata al volto, poi al 23’ Castro spreca una palla-gol clamorosa calciando altissimo dopo un errore di Caracciolo. Al 28’ lo stesso Caracciolo colpisce la traversa, ma l’azione è viziata da fallo. Il Pisa cresce e al 34’ sfiora il vantaggio con un diagonale di Castro che si stampa sul palo alla destra di Nicolas. Il Bologna fatica a trovare linee di passaggio e si affida alle iniziative individuali, mentre i nerazzurri spingono con più convinzione. I cinque minuti di recupero scorrono senza scossoni, con l’arbitro che giudica regolare un contatto in area tra Caracciolo e Moro. La sensazione è che serva un episodio per sbloccare una gara che resta inchiodata sullo 0-0.
Beffa di Oodgard. Nella ripresa il Pisa entra con più energia e mette alle corde il Bologna, che si salva grazie a uno Skorupski in versione saracinesca. Al 15’ il portiere respinge un filtrante perfetto di Marin per Leris, un minuto dopo vola a deviare sopra la traversa una conclusione di Moreo. Italiano corre ai ripari inserendo Orsolini e Odgaard, mentre Hjliemark continua a spingere con aggressività e verticalità. Al 35’ Piccinini sfiora il gol dopo un’azione troppo facile dei nerazzurri, ma Skorupski compie un altro miracolo. Il Bologna passa al 4-2-3-1 ma non trova sbocchi, anzi rischia grosso quando Zortea salva sulla linea un rimbalzo velenoso. Poi, a un secondo dalla fine del tempo regolamentare, arriva l’imponderabile: Odgaard si rialza da un contrasto, prende palla a venticinque metri e scarica un sinistro perfetto sotto l’incrocio. È la sentenza che decide la partita, rilancia il Bologna verso l’Europa e lascia il Pisa fermo al punto di prima, ma ancora sostenuto da una curva che non smette di crederci.
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