SERIE BKT CATANZARO-ENTELLA
PESCARA 3
Marcatori: 20' p.t. Cagnano, 43' p.t. Caligara, 11' s.t. Insigne (primo tempo 2-0)
PESCARA (4-3-2-1): Saio,
Letizia (15’ s.t. Gravillon 6), Capellini, Bettella, Cagnano, Valzania, Brugman
(19’ s.t. Olzer), Caligara (19’ s.t. Berardi), Acampora (25’ s.t. Brandes),
Insigne, Di Nardo (19’ s.t. Russo).
PANCHINA: Sorrentino,
Pellacani, Aloi, Dagasso
ALL.: Gorgone
AMMONITI: Letizia
ESPULSI: nessuno
CAMBI DI SISTEMA: dal 15’ s.t. 4-2-3-1, dal 35’ s.t. 4-4-2
VIRTUS ENTELLA (4-3-3):
Colombi (40’ Siaulys); Coppolaro (78’ Favale), Chiosa, Marconi, Cagnano;
Squizzato (62’ Meazzi), Tiritiello, Tirelli; Cuppone (55’ De Rinaldis), Sirbu,
Polidori (70’ Faggioli).
PANCHINA: De Lucia,
Bonini, Tascone, Petrovic
ALL.: Gallo
AMMONITI: Della Vecchia,
Squizzato
CAMBI DI SISTEMA: dal 10’ s.t. 4-3-3, dal 30’ s.t. 3-4-3
ARBITRO: Ivano
Pezzuto (Lecce) 6
NOTE: spettatori 7.097
(8 ospiti), incasso pari a 64.522,50€; recupero 3’ p.t.-4’ s.t.
L'ANALISI Di GIANLUCA SCANU
Il Pescara vive una delle giornate più convincenti della sua stagione e supera la Virtus Entella con un netto 3-0 che rilancia con forza la corsa salvezza. La squadra di Gorgone mostra personalità, ordine e una determinazione che contagia l’intero Adriatico, trasformato in un catino di entusiasmo. La vittoria permette ai biancazzurri di restare agganciati al treno della speranza e di guardare ai prossimi impegni con rinnovata fiducia, davanti a un pubblico che applaude una squadra finalmente solida e concreta. La sensazione è che la strada sia ancora lunga, ma ora il Pescara ci crede davvero.
Doppio vantaggio Pescara. Gorgone cambia due pedine rispetto alla gara di Bolzano e ripropone un 4-3-2-1 fluido, con Acampora e Insigne alle spalle di Di Nardo. Dall’altra parte l’Entella si presenta con un turnover massiccio, sette cambi e tanti ex in campo, ma non riesce mai a trovare continuità. La partita si accende subito, con entrambe le squadre costrette a fare i conti con un terreno pesante che condiziona i rimbalzi e la velocità delle giocate. Il Pescara rompe l’equilibrio al 20’, sfruttando uno schema da corner che libera Cagnano al tiro: il difensore trova la sua prima rete in Serie B e manda in estasi l’Adriatico. L’Entella prova a reagire e al 32’ Tirelli tenta un pallonetto che termina sul fondo. La gara cambia volto al 40’, quando il portiere ospite Colombi è costretto a lasciare il campo per infortunio: entra il giovane Siaulys, subito chiamato a un debutto complicato.
La partita ai raggi X
Possesso
palla: 54% – 46%
Passaggi
riusciti: 82% – 78%
Tiri
totali: 13 – 7
Tiri
in porta: 6 – 2
Tiri
fuori: 4 – 3
xG (Expected Goals): 1.92 – 0.68
Calci d’angolo: 5 – 4
Fuorigioco:
2 – 1
Falli commessi: 12 – 14
Tris Insigne. Tre minuti dopo, al 43’, il Pescara colpisce ancora: Insigne inventa, Caligara controlla e piazza il 2-0 con freddezza. Il doppio vantaggio spezza le certezze liguri e dà ai biancazzurri un controllo emotivo totale. La squadra di Gorgone chiude il primo tempo con ordine, senza rischiare nulla. L’Entella, invece, rientra negli spogliatoi con la sensazione di aver perso il filo della gara. La ripresa si apre con un Pescara che non si limita a gestire, ma continua a pressare alto e a cercare spazi tra le linee. Al 56’ arriva il colpo del definitivo K.O.: Insigne calcia dal limite, la palla viene deviata da Marconi e si insacca per il 3-0 che chiude virtualmente la partita. Da quel momento i biancazzurri controllano il ritmo con maturità, alternando possesso ragionato e ripartenze.
La moviola
All’Adriatico la direzione arbitrale scorre senza particolari scossoni, con gli episodi principali che confermano la linearità di una gara dominata dal Pescara. Il primo momento da valutare arriva al 20’, quando Cagnano sblocca il risultato su schema da corner: nessun contatto sospetto in area, marcature lente dell’Entella ma tutto perfettamente regolare. Il secondo episodio decisivo arriva al 43’, quando Caligara firma il raddoppio su assist di Insigne. La posizione del centrocampista è regolare, parte dietro la linea difensiva e non c’è alcun contatto falloso nella costruzione dell’azione: rete da convalidare senza esitazioni. La ripresa si apre con un altro momento chiave al 56’, quando Insigne trova il 3-0 con un tiro deviato da Marconi. Anche qui nessun offside, nessun fallo: la deviazione non incide sulla regolarità dell’azione. Sul fronte disciplinare, l’arbitro gestisce bene i momenti più caldi: al 67’ il giallo a Chiosa per intervento in ritardo su Insigne è corretto, così come quello mostrato a Cancellotti al 78’ per fallo tattico in ripartenza.
Risveglio tardivo, Entella. Gorgone ne approfitta per ruotare gli uomini, inserendo Gravillon, Berardi, Russo, Olzer e Brandes per mantenere intensità e freschezza. L’Entella prova qualche timida reazione, ma non trova mai la profondità necessaria per riaprire il match. Il Pescara resta compatto, concede pochissimo e gestisce il finale con intelligenza. La squadra mostra una solidità che era mancata nelle settimane precedenti. Quando l’arbitro fischia la fine, l’Adriatico esplode in un applauso liberatorio. Il 3-0 non è solo un risultato, ma un segnale forte: il Pescara è vivo e vuole restare in corsa fino all’ultimo.
Gli highlights
PRIMO TEMPO
20’ – PESCARA IN VANTAGGIO: GOL CAGNANO Schema perfetto da calcio d’angolo, Cagnano sbuca sul secondo palo e firma la sua prima rete in Serie B, sorprendendo la difesa ligure.
32’ – OCCASIONE ENTELLA. Tirelli prova a riaprire la gara con un pallonetto in corsa, ma la parabola si spegne sul fondo senza impensierire Fusco.
40’ – INFORTUNIO COLOMBI. Il portiere dell’Entella si ferma dopo un movimento innaturale: entra il giovane Siaulys, chiamato subito a un debutto complicato.
43’ – RADDOPPIO PESCARA: GOL CALIGARA. Insigne inventa tra le linee e serve Caligara, che controlla con freddezza e piazza il raddoppio nell’angolino basso.
SECONDO TEMPO
14’ – 3-0 PESCARA: GOL INSIGNE. Insigne calcia dal limite, Marconi devia la traiettoria e la palla si insacca alle spalle di Siaulys, chiudendo virtualmente il match.
67’ – AMMONIZIONE ENTELLA. Intervento in ritardo su Insigne, Chiosa entra scomposto e il direttore di gara estrae il giallo senza esitazioni.
75’ – ENTELLA A TRACOLLO. I liguri si sbilanciano con un 3-4-3 ultra offensivo, ma il Pescara resta compatto e non concede varchi pericolosi.
78’ – AMMONIZIONE PESCARA. Fallo tattico per fermare una ripartenza ospite: il terzino paga l’anticipo in ritardo e finisce sul taccuino dell’arbitro.
85’ – MIRACOLO DI FUSCO. Polidori si libera in area e calcia a botta sicura, ma Fusco si allunga e compie una parata decisiva che blinda il 3-0.
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