Torres, un pari che brucia: dominio, vantaggio e poi il ritorno dei fantasmi a Carpi

SERIE C TORRES

Occasionissima sprecata per i sassaresi: dopo un primo tempo finito sullo 0-0 (con un Carpi alquanto anonimo), su rigore Luciani sigla il suo primo gol in maglia rossoblù e porta in vantaggio la Torres; da corner, tuttavia, una dormita della difesa regala il pareggio a Zagnoni. Polemiche nel finale: l'FVS nega un espulsinoe agli emiliani e un rigore ai rossoblù







CARPI                         1

SASSARI TORRES 1

L'ANALISI Di PIERGIUSEPPE FIORI

Se fosse spettato a Eduardo De Filippo sintetizzare il match fra Carpi e Torres, avrebbe utilizzato il titolo di una delle sue commedie teatrali più famose: Questi fantasmi. Esatto: “fantasmi” legati all’ingresso di Fabriani, che non riesce a leggere la traiettoria dell’azione e lascia scoperta la zona decisiva. Prima di quel momento, la Torres costruisce e spreca, mentre gli emiliani restano aggrappati al match più con l’agonismo che con il gioco. Il rigore trasformato da Luciani sembra aprire la strada al colpaccio, ma la reazione del Carpi e la girata di Zagnoni riportano tutto in equilibrio. Nel finale i sassaresi protestano per un contatto in area su Luciani, ma il VAR non concede il secondo penalty. Il pari lascia la Torres appena sopra la zona playout, nonostante il successo esterno della Samb che accorcia la classifica. La Torres torna da Carpi con un pareggio che pesa più come un’occasione sfumata che come un punto guadagnato, soprattutto perché lo scontro diretto per la salvezza sembra scivolare dalle mani dei rossoblù proprio quando la partita appare indirizzata.

Più Torres. Greco conferma il suo 3-4-2-1 con Di Stefano riferimento offensivo, mentre il Carpi risponde con un assetto più prudente, cercando densità centrale e ripartenze. La Torres prende subito il controllo e al 13’ costruisce la prima grande occasione: Di Stefano verticalizza per Sorrentino, murato da Rossini, e sulla respinta il numero 7 calcia alto dai sedici metri. Al 19’ Mastinu prova a sorprendere Sorzi su punizione, ma il portiere vola all’incrocio dopo la deviazione di Rigo. I rossoblù insistono e al 27’ Liviero sfiora la traversa su calcio piazzato. Superata la mezz’ora, Sala serve Sorrentino, anticipato ancora da Rossini, mentre al 37’ Di Stefano incrocia di destro sfiorando il palo. Il Carpi si vede solo nel finale: al 41’ Verza tenta un pallonetto che supera Zaccagno ma non la traversa, poi al 44’ Pietra colpisce il legno con un destro improvviso dal limite. Al 46’ Zaccagno salva su Giani, chiudendo una frazione dominata dai sassaresi ma senza gol.

Secondo tempo pirotecnico. La ripresa si apre con due cambi nel Carpi, che inserisce Tcheuna e Sall per dare più fisicità e corsa, ma è ancora la Torres a comandare. Al 3’ Di Stefano calcia in diagonale da posizione defilata, Sorzi respinge e Zagnoni salva quasi sulla linea. Al 14’ arriva l’episodio chiave: Zambataro serve rasoterra Di Stefano, che anticipa Rosetti e viene steso. Dopo il check al monitor, il rigore è confermato e al 17’ Luciani, appena entrato, spiazza Sorzi per l’1-0. La Torres sfiora il raddoppio al 23’ con Di Stefano, murato da Rossini a porta quasi vuota. Il Carpi reagisce al 24’ con un destro di Figoli a fil di palo e al 28’ trova l’1-1: sugli sviluppi di un corner, la palla resta in area e Zagnoni gira in rete da pochi passi. L’ultima parte del match si gioca sui nervi: la Torres reclama un rigore per un contatto su Luciani, ma Mazzoni lascia correre. Al 48’ Stanzani impegna Zaccagno su punizione laterale, chiudendo un secondo tempo più equilibrato e un pareggio che lascia ai sassaresi il rammarico più grande.

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