(in aggiornamento)
Di PIERGIUSEPPE FIORI
Sul Red Bull Ring si apre un sabato di qualifiche che si accende fin da subito, con una griglia che si compatta e ribadisce l’equilibrio di questo Mondiale. Le Mercedes tornano protagoniste, le Ferrari confermano la loro presenza costante nelle zone nobili e la Red Bull vive un pomeriggio di alti e bassi. Il pubblico assiste a continui ribaltamenti di valori, mentre i piloti spingono al limite su un tracciato che non perdona. La top ten si costruisce giro dopo giro, con distacchi minimi e strategie che cambiano in corsa. Anche i team di centro gruppo mostrano segnali di crescita, soprattutto Alpine e Audi. La sessione scorre veloce, senza interruzioni prolungate, ma con un finale che lascia tutti con il fiato sospeso. L’episodio che coinvolge Verstappen alla penultima curva diventa il punto di discussione immediato. Nonostante il brivido, la Direzione Gara mantiene il controllo della situazione. E la griglia che ne deriva racconta una qualifica intensa e ricca di spunti.
Petronas show, Verstappen shock. George Russell si prende la scena con un giro che resta il riferimento assoluto della sessione, firmando una pole che pesa anche sul piano psicologico. Il britannico della Mercedes passa proprio nel momento in cui Verstappen finisce largo alla curva nove, trovandosi bandiere gialle esposte. I dati telemetrici confermano che Russell rallenta nel punto dell’incidente, rispettando le procedure e mettendo al sicuro la sua prestazione. La Direzione Gara chiude subito ogni dubbio e la pole resta nelle sue mani. Dietro di lui le Ferrari si piazzano con ordine: Leclerc è il più vicino, Hamilton segue con un distacco contenuto. Antonelli completa la seconda fila, ma recrimina per aver abortito il giro convinto di una doppia gialla che non c’è. Verstappen, grazie al tempo del primo tentativo, resta comunque in terza fila. Al suo fianco c’è Norris, campione in carica. Piastri e Hadjar consolidano la competitività McLaren e Red Bull. Lawson e Lindblad chiudono la top ten con una Racing Bulls in crescita.
Il resto dello schieramento. La seconda metà dello schieramento si apre con Gasly e Bortoleto, che occupano la sesta fila con Alpine e Audi. Bearman porta la Haas motorizzata Ferrari in settima fila, affiancato da Hulkenberg sull’altra Audi. Ocon e Colapinto formano la coppia successiva, con la Alpine Mercedes che alterna lampi e difficoltà. Sainz, primo escluso nel Q1, guida una nona fila tutta Williams, completata da Albon. La decima fila è un monocolore Cadillac, con Perez e Bottas che non trovano il ritmo giusto sul tracciato austriaco. In fondo alla griglia si schierano le Aston Martin di Alonso e Stroll, costrette a inseguire in un weekend complicato. Le ultime posizioni confermano le difficoltà dei team meno competitivi, ma anche la possibilità di recuperi nella gara. La varietà di coppie nelle file finali racconta un equilibrio particolare. E la partenza di domani promette incroci interessanti. Con una griglia così compatta, ogni dettaglio può cambiare la storia della corsa.
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