MotoGP, Sprint di Assen: doppietta Trackhouse, Fernandez vola, Ogura conferma la rivoluzione Aprilia
(in aggiornamento)
Di PIERGIUSEPPE FIORI
La Sprint di Assen si accende subito e si trasforma in un manifesto di forza per Aprilia Trackhouse, che vive una giornata memorabile grazie alla vittoria netta di Raul Fernandez e al secondo posto di Ai Ogura. La Ducati prova a restare agganciata al ritmo dei primi, ma è Fabio Di Giannantonio a salvare l’onore della casa di Borgo Panigale con un terzo posto solido e mai in discussione. Marco Bezzecchi chiude quarto dopo una gara di rimonta, mentre Jorge Martin, scattato dalla pole, perde progressivamente terreno e deve accontentarsi della quinta piazza. Le Ducati ufficiali vivono una Sprint complicata: Francesco Bagnaia e Marc Marquez navigano a metà gruppo, con il campione del mondo retrocesso nel finale per track limits. La costanza dell’Aprilia e la brillantezza del team satellite Trackhouse diventano il filo conduttore di una gara che ribalta gli equilibri della vigilia.
La tattica di Raul. La Sprint prende una piega precisa fin dai primi metri: Martin prova a imporre il proprio ritmo, ma la resistenza di Ogura e la crescita immediata di Fernandez cambiano la storia della corsa. Il giapponese viene inizialmente superato da Fernandez e Di Giannantonio, ma resta incollato al gruppo di testa con una RS‑GP sempre stabile e incisiva. Quando Martin entra in crisi dopo pochi giri, Fernandez apre il gas e scappa via, mentre Ogura ritrova passo e supera Di Giannantonio, ricomponendo la doppietta Trackhouse. Le Aprilia ufficiali restano più indietro, ma confermano una costanza che nessun’altra moto riesce a replicare. Nel secondo settore di gara la superiorità del pacchetto Aprilia diventa evidente: le Ducati soffrono il degrado gomma, mentre Fernandez e Ogura volano verso un uno‑due che fotografa la maturità tecnica del progetto.
Bene gli italiani. Alle spalle del dominio Trackhouse, Di Giannantonio difende con intelligenza il terzo posto, respingendo il tentativo di rimonta di Marco Bezzecchi, che dopo aver passato Martin non riesce a chiudere il gap sul numero 49. Martin resta quinto, mentre Marc Marquez chiude sesto grazie alla retrocessione di Bagnaia, che nel finale tenta invano l’attacco proprio sul madrileno. La top ten si completa con Enea Bastianini, miglior pilota KTM, seguito da Pedro Acosta, rallentato da un lungo nelle prime fasi. La Sprint di Assen consegna dunque una classifica che premia la solidità dei piloti più costanti e punisce chi non riesce a gestire il calo delle gomme. Fernandez festeggia una vittoria mai in discussione, Ogura conferma la sua crescita e Di Giannantonio ribadisce il proprio ruolo di riferimento Ducati nella gara breve.
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