Di GIANLUCA SCANU
Roberto Mancini è il nuovo commissario tecnico della Nazionale italiana. Ad annunciarlo è il presidente della FIGC, Giovanni Malagò, nel corso della conferenza stampa che segue il Consiglio federale. Accanto a Mancini arriva anche Claudio Ranieri, che assume il ruolo di direttore tecnico e presidente del Club Italia. La presentazione ufficiale dei due è fissata per domani alle 18.20. La scelta arriva dopo la rinuncia a Andrea Pirlo, ipotesi che Malagò dice di aver concordato inizialmente con Paolo Maldini e Leonardo, salvo poi accantonarla per ragioni di opportunità. Il presidente rivendica in prima persona la decisione su Mancini, assumendosene la responsabilità, pur sottolineando che il percorso è stato condiviso con il direttore tecnico. Dopo la separazione, avvenuta senza tensioni, da Maldini e Leonardo, la scelta è ricaduta su Ranieri, che ha firmato da pochi minuti e sta raggiungendo Roma dalla Calabria. Sul fronte economico, Malagò non fornisce cifre ma parla di grande disponibilità da parte di entrambi.
Scelta dubbiosa. Il nome di Mancini non convince tutti: la Lega Serie A avrebbe manifestato perplessità, più che sul profilo tecnico, sul mancato coinvolgimento nella decisione, mentre Malagò insiste sul concetto di "condivisione totale" in sede di Consiglio federale. Interpellato sul sondaggio della Gazzetta dello Sport, che registra una forte bocciatura da parte dei tifosi legata soprattutto al controverso addio di Mancini nel 2023, il presidente replica di aver considerato anche questo aspetto nelle sue valutazioni e rimanda le spiegazioni dirette all'allenatore, atteso domani in conferenza. Sull'ipotesi alternativa rappresentata da Antonio Conte, Malagò riconosce il valore del tecnico salentino ma lascia intendere che altri fattori abbiano pesato nella decisione finale. Chiarisce inoltre di aver escluso Giorgio Chiellini dal ruolo di direttore tecnico per non sottrarre figure già impegnate in club di Serie A, che tra l'altro avrebbero sostenuto la sua stessa candidatura alla presidenza.
Prossimi passi. Guardando al futuro, Malagò conferma la validità del progetto a lungo termine impostato da Maldini, parlando di un percorso a due velocità per la Nazionale. Sul piano immediato, ricorda che il nuovo ct avrà a disposizione appena due allenamenti prima dell'impegno di Nations League e che la rosa a disposizione resta quella attuale, senza rinforzi arrivati da altre federazioni. Sul piano strategico, l'obiettivo dichiarato è lavorare sul settore giovanile, partendo dai tredici-quattordici anni, per costruire un gruppo ampio di calciatori convocabili in vista dell'Europeo che l'Italia ospiterà nel 2032. In questo quadro, il presidente annuncia che entro la fine della settimana verrà ufficializzato l'arrivo di una nuova figura dedicata alle squadre nazionali, con funzioni simili a quelle ricoperte in passato da Gigi Riva, che affiancherà Maurizio Viscidi nel coordinamento del settore giovanile. Tra i nomi più accreditati per questo incarico circola con insistenza quello di Gianfranco Zola.
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