NAZIONALE RANIERI
Di SERGIO CORDEDDA
Sono ore di grandi cambiamenti per il calcio azzurro. Dopo il naufragio della trattativa con Andrea Pirlo e le dimissioni a sorpresa di Paolo Maldini e Leonardo, la Federazione definisce finalmente il nuovo assetto tecnico della Nazionale. Il presidente della Figc, Giovanni Malagò, affida la panchina a Roberto Mancini, che torna così sulla guida degli azzurri, mentre il ruolo di direttore tecnico e presidente del Club Italia va a Claudio Ranieri. La presentazione ufficiale dei due è fissata per mercoledì alle 18:20. Malagò chiarisce inoltre di non aver mai preso in considerazione Giorgio Chiellini per la poltrona da dt, spiegando di voler evitare per rispetto verso i club di Serie A di sottrarre dirigenti attualmente in carica. Una scelta, quella di Ranieri, che circolava già nelle prime fasi della gestione Malagò e che ora trova piena conferma.
L'identikit
CLAUDIO RANIERI
Nato a Roma il 20 ottobre 1951, porta con sé esperienza, equilibrio e autorevolezza, qualità che la Federazione ritiene indispensabili in questo momento delicato. A 74 anni, il tecnico romano vanta una carriera lunghissima, tra panchine di prestigio in Italia (Roma, Inter, Juventus, Napoli) e all'estero, dove ha lasciato il segno soprattutto in Inghilterra: con il Chelsea prima e, soprattutto, con il Leicester poi, quando nel 2016 firmò uno dei trionfi più incredibili della storia del calcio, vincendo una Premier League contro ogni pronostico. Il suo punto di forza è sempre stato saper gestire lo spogliatoio, creare coesione e affrontare con lucidità le fasi complicate. Doti che la Figc considera cruciali per un'Italia reduce da due mancate qualificazioni mondiali consecutive e in cerca di una nuova direzione.
Il ruolo. Nel nuovo ruolo non sarà più un allenatore in prima persona, ma lavorerà a fianco di Maurizio Viscidi per rilanciare il settore giovanile e accompagnare la crescita dei giovani prospetti azzurri, diventando così il garante di un metodo fatto di esperienza e appartenenza. Già a maggio, dopo l'addio alla Roma, aveva lasciato intendere la propria disponibilità verso la Nazionale. Il ritorno di Mancini non lo vede però da solo al timone: al suo fianco è pronto a rientrare anche Lele Oriali, punto di riferimento nello spogliatoio, che ricoprirà il ruolo di team manager. Durante la conferenza stampa odierna, Malagò ha anticipato l'arrivo di una terza figura all'interno dello staff, il cui annuncio ufficiale è atteso entro la fine della settimana. Si tratterebbe di un ruolo dirigenziale legato alle varie rappresentative nazionali, una posizione che in passato è stata ricoperta da campioni del calibro di Gigi Riva e Gigi Buffon. Tra i nomi accostati a questo incarico, il presidente della Figc ha fatto esplicito riferimento a Gianfranco Zola, indicato come possibile terzo tassello del nuovo corso azzurro.
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