Notte da incubo per il Brasile: Haaland stende Ancelotti, la Norvegia vola ai quarti

FIFA WORLD CUP 2026 BRASILE-NORVEGIA

Tanti rimpianti per i verdeoro, i quali sbagliano un rigore e falliscono un'occasione nella ripresa; il bomber del Manchester City non perdona, inutile Neymar a tempo scaduto, Ancelotti saluta il mondiale ai sedicesimi

BRASILE     1
NORVEGIA 2

Gol: 35' s.t. Haaland (NOR), 45' s.t. Haaland (NOR), 45+14' s.t. Neymar (BRA)

BRASILE (4-4-2): Alisson 6; Danilo 5.5, Marquinhos 6, Gabriel 5.5, Do. Santos 6; Rayan 5.5 (dal 23’ st Da. Santos 5.5), Guimaraes 5 (dal 34’ st Ederson sv), Casemiro 5,5, Martinelli 6 (dal 23’ st Neymar 6.5). Cunha 6 (dal 13’ st Endrick 5); Vinicius 6.5. 

A disp. Ederson, Weverton, Alex Sandro, Bremer, Pereira, Ibanez, Fabinho, Raphinha, Luiz Henrique, Igor Thiago.

All. Ancelotti.

NORVEGIA (4-3-3): Nyland 8; Ryerson 6, Ajer 6, Heggem 6.5, Wolfe 6.5 (dal 50’ st Ostigard 5.5); Odegaard 7, Berge 6.5, Berg 6.5; Sorloth 5.5 (dal 1’ st Bobb 6.5), Nusa 6 (dal 1’ st Schjelderup 7), Haaland 8.5. 

A disp. Tangvik, Selvik, Bjorkan, Langas, Falchener, Thorsby, Thorstvedt, Aasgaard, Hauge, Strand Larsen. 

All. Solbakken.

Arbitro: Elfath (Stati Uniti).

Ammoniti: Neymar (BRA) per fallo

L'ANALISI Di GIANLUCA SCANU

Un risultato simile, solamente 24 anni fa, sarebbe stato un'utopia, una di quelle imprese compibili solamente nel multiverso. A oggi, tuttavia, potremmo utilizzare tranquillamente una celebre citazione di Giovanni Storti da "Anplagghed": cioè, si sta ribaltando la situazione! Sissignore: la Norvegia regala una lezione di calcio al plurititolato Brasile e vola agli ottavi in una partita che ridisegna gli equilibri del torneo. Nemmeno Carlo Ancelotti, il tecnico più titolato del calcio mondiale, scampa alle grinfie di Haaland e compagni: la Seleção resta così senza titolo dal 2002 e dovrà attendere ancora, chiudendo definitivamente l'epoca dei fuoriclasse per affidarsi al solo Vinicius. Dall'altra parte, i norvegesi si confermano squadra solida e matura, capace di gestire i ritmi della gara con pazienza. Al centro della scena c'è Erling Haaland, che si conferma il centravanti più devastante del pianeta: decide il match con una doppietta, un colpo di testa e una conclusione da fuori area, salendo a sette reti nel torneo e agganciando Mbappé e Messi nella corsa al titolo di capocannoniere. Il finale si chiude 2-1, con il gol della bandiera brasiliana firmato da Neymar su rigore. Un risultato che certifica il momento difficile delle grandi tradizionali del calcio mondiale - Brasile, Germania, Italia - tutte fuori o in crisi in questa edizione.

Errori ed equilibrio. In avvio il match resta a lungo bloccato, con la Norvegia che parte aggressiva ma si ritrova presto a controllare senza rischiare troppo, schierata con ordine in un compatto 4-5-1. Dopo un gol annullato per fuorigioco nei primi minuti, gli scandinavi si limitano a contenere, lasciando pochi spazi tranne quando spingono sulle corsie esterne. Ancelotti, dal suo canto, sorprende tutti abbandonando l'equilibrato assetto a tre in attacco per un più offensivo 4-2-4, con Martinelli accentrato e Vinicius costretto sulla fascia, mossa che però non paga e lascia la squadra priva di equilibrio. L'episodio che cambia la partita arriva a metà tempo: un contatto in area norvegese, causato da un intervento sbagliato di un difensore su Cunha, viene rivisto a lungo dall'arbitro con il supporto del VAR prima di essere sanzionato come rigore. Dal dischetto, il portiere Nyland si supera e neutralizza il tentativo di Guimaraes, mantenendo il risultato in equilibrio ed evitando il vantaggio verdeoro. Lo stesso portiere si ripete poco dopo su altre due conclusioni pericolose, blindando la porta e tenendo la sua squadra in partita.

Haaland una sentenza. Ciò di cui dovrà mangiarsi le mani il Brasile è un'occasione clamorosa mancata a inizio ripresa: appena entrato in campo, il giovane Endrick si presenta solo davanti al portiere dopo un assist perfetto di Vinicius, il suo destro potente finisce alto oltre la traversa. Un errore che pesa moltissimo sull'andamento della gara, perché la Norvegia ne approfitta subito per prendere in mano l'iniziativa. Decisivo l'ingresso di un subentrato che prima costringe il portiere brasiliano a un intervento straordinario e poi, verso la fine del secondo tempo, serve un cross perfetto per la testa di Haaland, che non sbaglia e porta avanti i suoi. Poco dopo lo stesso Haaland sfiora ancora il gol con un tiro dalla distanza, mentre Nyland compie un altro miracolo aiutato anche da un palo, negando il pareggio ai sudamericani già esultanti. Ancelotti tenta la carta Neymar per scuotere la squadra, ma è troppo tardi: il rigore trasformato dallo stesso Neymar al 55' della ripresa serve solo a ridurre le distanze, fissando il punteggio sul definitivo 2-1. Un epilogo che conferma la superiorità mentale e fisica costruita dai norvegesi lungo tutta la partita, più che una semplice sorpresa del tabellone.

Gli highlights

2' GOL ANNULLATO NORVEGIA
Berg si invola e segna in contropiede, ma la rete viene annullata per fuorigioco.

40' RIGORE SBAGLIATO BRASILE
Il Brasile ottiene un rigore dopo revisione VAR, ma Nyland respinge il tiro di Guimaraes.

44' PARATA DECISIVA
Alisson si supera e devia il tiro di Odegaard, tenendo in vita il Brasile.

48' OCCASIONE SPRECATA
Endrick, appena entrato, si presenta solo davanti a Nyland dopo un assist di Vinicius, ma calcia fuori.

60' PARATA DI NYLAND
Il portiere norvegese salva ancora su una conclusione insidiosa, mantenendo l'equilibrio.

⚽80' GOL HAALAND
Cross perfetto di Schjelderup, Haaland schiaccia di testa in rete: Norvegia in vantaggio.

90' RADDOPPIO HAALAND
Ancora lui: tiro potente da fuori area, imprendibile per Alisson. Norvegia 2-0.

92' PALO SALVA-NORVEGIA
Nyland, con l'aiuto del legno, nega il gol al Brasile in pieno recupero.

100' RIGORE NEYMAR
Neymar trasforma dal dischetto: Brasile-Norvegia 1-2, ma è solo l'ultimo sussulto verdeoro

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