Cagliari, anno nuovo difetti soliti (almeno in attacco): contro l'Arezzo ottimi spunti in vista dell'esordio contro il Parma
(in aggiornamento)
Di REDAZIONE
Il Cagliari inaugura la stagione 2026-27 con una vittoria di misura contro l'Arezzo, negli ottavi di Coppa Italia, in una partita più complicata del previsto nonostante il pieno controllo della squadra di Pisacane. Il match si gioca sotto un caldo afoso che condiziona il ritmo di gioco di entrambe le formazioni, pur senza intaccarne l'intensità in campo. A decidere l'incontro è il rigore trasformato dal capitano Deiola, concesso dopo la revisione al Var di un episodio inizialmente non sanzionato. Nel finale la squadra rossoblù resta in dieci uomini per un cartellino rosso rimediato da un giocatore preoccupato per le condizioni del compagno Daniel Maldini, coinvolto in uno scontro di gioco. Il risultato appare comunque stretto rispetto alla mole di occasioni create dai sardi, che avrebbero meritato un margine più ampio. Tra i pali avversari si mette in mostra il giovane portiere Nunziante, decisivo in più circostanze nel limitare i danni. La sfida serve a Pisacane anche come banco di prova per testare quasi tutti gli effettivi offensivi a disposizione, con qualche imprecisione fisiologica da parte degli elementi più giovani. Resta fuori dai giochi solo Kingstone, mentre il reparto avanzato mostra ancora margini di crescita evidenti.
Sul piano del gioco offensivo il Cagliari produce molto ma concretizza poco: due legni colpiti nel giro di pochi secondi e diverse occasioni sprecate dalla coppia d'attacco confermano una squadra che arriva con facilità nella metà campo avversaria senza però trovare la via del gol con continuità. I numeri della gara raccontano di un buon volume di tiri ma di una precisione sotto la media e dell'assenza di vere palle gol nitide. Diverso il discorso in fase difensiva, dove i rossoblù mostrano solidità e ordine: il portiere Caprile resta praticamente inoperoso per tutto l'incontro, mentre il reparto arretrato controlla senza affanni le sortite offensive degli avversari. Ottime le prove di Obert, sempre più padrone della corsia mancina, e di Rodriguez, apparso più lucido pur mantenendo la consueta grinta. Bene anche Zé Pedro, mai in difficoltà, e lo stesso Deiola, che oltre al gol conferma la crescita nel ruolo di leader del reparto arretrato. A centrocampo si distinguono le prestazioni di Winks, in progressiva crescita di condizione, e di un brillante Romano, mentre Fazzini fatica ancora a entrare pienamente nei meccanismi tattici chiesti dall'allenatore. Lo stesso Pisacane, nel dopogara, sottolinea la necessità per la squadra di sviluppare due identità complementari, una in fase di possesso e una senza palla, puntando su un centrocampo più qualitativo rispetto alla scorsa stagione.
Archiviato il turno di Coppa, l'attenzione si sposta ora sull'esordio in campionato: sabato 22 agosto, alle 20.45, il Cagliari sarà di scena al Tardini di Parma, formazione anch'essa vittoriosa all'esordio stagionale. Sarà una verifica più probante per una squadra ancora alla ricerca del proprio assetto definitivo, sia dal punto di vista tattico che tecnico. Occhi puntati soprattutto su Daniel Maldini, che dopo lo spezzone di gara contro l'Arezzo potrebbe guadagnarsi una maglia da titolare: l'ex rossonero è indicato come l'erede naturale di Sebastiano Esposito, pur con caratteristiche diverse, e avrà il compito di dare vivacità al reparto offensivo fin dal primo impegno di campionato. Sullo sfondo resta il tema del calciomercato, che dal 20 agosto entrerà nella sua fase più calda e decisiva: il direttore sportivo Pietro Accardi dovrà muoversi con attenzione sia in entrata che in uscita per completare la rosa da consegnare a Pisacane. Lo stesso allenatore ammette che le prossime settimane potranno riservare sorprese, legate anche alle eventuali cessioni. In attesa di capire come si comporrà definitivamente la squadra, il Cagliari può comunque festeggiare un buon avvio di stagione, con la certezza di affrontare un Ferragosto sereno dopo il primo, importante, passo falso evitato.
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