FORMULA 1
Di GIANLUCA SCANU
Ritorno più che felice, per Lando Norris. L'australiano centra il bis dopo il successo ungherese di quattro settimane fa e conquista anche il Gran Premio d'Olanda, primo appuntamento dopo la sosta estiva. Il pilota britannico, campione del mondo in carica, parte dalla pole position ma non ha vita facile nelle fasi iniziali, dovendo rincorrere a lungo Kimi Antonelli prima di trovare il momento giusto per completare il sorpasso decisivo. La gara di Zandvoort si rivela subito complicata: una bandiera rossa interrompe le operazioni al termine del primo giro dopo l'incidente che coinvolge il beniamino di casa Max Verstappen, fortunatamente illeso. Da quel momento la corsa si trasforma in un susseguirsi di strategie ai box, con continui cambi di posizione che tengono alta la tensione fino alla bandiera a scacchi. Per Norris si tratta di un successo che consolida ulteriormente la sua leadership nella stagione in corso.
Beffa Kimi. Sul fronte della classifica iridata, il leader del Mondiale chiude al secondo posto, avvantaggiato da una decisione strategica del muretto Mercedes che favorisce il sorpasso ai danni del compagno di squadra George Russell. Quest'ultimo, scivolato al terzo posto per effetto dell'ordine di scuderia, deve poi affrontare gli ultimi giri in piena difesa, respingendo con determinazione gli assalti di un combattivo Lewis Hamilton che tenta fino all'ultimo di strappargli il podio. La battaglia per la terza piazza si rivela uno dei momenti più intensi di tutta la gara, con Russell che riesce a mantenere la posizione grazie a una difesa solida e priva di errori nei chilometri conclusivi.
🎞️L'episodio
GRAVISSIMO INCIDENTE PER VERSTAPPEN
L'incidente che coinvolge Max Verstappen si consuma nei primissimi istanti di gara, quando le tensioni della partenza sono ancora altissime. Il contatto con il compagno di squadra Liam Lawson, arrivato a sole tre curve dal via, innesca una reazione a catena che l'olandese non riesce più a controllare. Alla curva 14, il tratto sopraelevato che immette sul rettilineo dei box, la vettura perde aderenza e va a sbattere contro il muretto esterno. L'impatto genera un rimbalzo che riporta la monoposto ad attraversare l'intera pista fino al muretto opposto, in una traiettoria che il resto del gruppo riesce fortunosamente a evitare. Al netto dello spavento, Verstappen non riporta conseguenze fisiche
Flop Ferrari. Il quadro delle posizioni successive vede Charles Leclerc chiudere in top five al volante della seconda Ferrari SF-26, confermando la competitività della vettura di Maranello. Sesta posizione per Oscar Piastri, che precede Liam Lawson, autore di una prestazione solida con l'unica Red Bull rimasta in corsa fino al traguardo. Proprio la Red Bull vive infatti una domenica da dimenticare: Max Verstappen, all'ultima gara davanti al pubblico di casa, non riesce nemmeno a completare un giro. Il pilota olandese viene toccato dal neo-compagno di squadra Lawson già tre curve dopo la partenza, perde il controllo della monoposto alla curva 14 e si schianta contro il muretto esterno, per poi rimbalzare fino a quello interno, sfiorando pericolosamente il resto del gruppo. Nessuna conseguenza fisica per Verstappen, ma un epilogo amarissimo per il suo addio a Zandvoort davanti ai propri tifosi.
📝La classifica
1 | Lando Norris | McLaren | 2'04:44.859 | 25 |
2 | Kimi Antonelli | Mercedes | +11.536" | 18 |
3 | George Russell | Mercedes | +15.906" | 15 |
4 | Lewis Hamilton | Ferrari | +16.755" | 12 |
5 | Charles Leclerc | Ferrari | +17.258 | 10 |
6 | Oscar Piastri | McLaren | +32.322" | 8 |
7 | Liam Lawson | Red Bull | +79.915" | 6 |
8 | Nico Hulkenberg | Audi F1 Team | +1 giro | 4 |
9 | Fernando Alonso | Aston Martin | +1 giro | 2 |
10 | Pierre Gasly | Alpine | +1 giro | 1 |
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