Incubo Tottenham all'esordio in Premier League: il Brentford ne fa 3 e fa passare gli Spurs per un flop
TOTTENHAM 3
Di GIANLUCA SCANU
Comincia in salita la nuova avventura del Tottenham targato Roberto De Zerbi. Alla prima giornata di Premier League, gli Spurs crollano 3-0 sul campo del Brentford, incassando una batosta che pesa doppiamente dopo un precampionato chiuso senza sconfitte. Il ko arriva nonostante l'estate di grandi investimenti sul mercato, che aveva alimentato aspettative importanti attorno alla squadra londinese. La società aveva puntato forte per rinnovare la rosa, ma il campo restituisce un quadro completamente diverso dalle ambizioni. La gara si trasforma presto in un monologo dei padroni di casa, capaci di dominare dall'inizio alla fine senza lasciare spazio alla reazione avversaria. Per De Zerbi si tratta di un debutto complicato, che mette subito in discussione le scelte tattiche e gli equilibri della squadra. Il pesante passivo lancia i primi segnali d'allarme in casa Tottenham, chiamato ora a reagire in fretta. La sconfitta apre inevitabilmente un dibattito sulle certezze costruite in estate. Gli Spurs dovranno dimostrare presto di poter competere ai vertici del campionato inglese. La strada per la stagione si preannuncia già in salita.
Dominio Brentford. Sul piano del gioco, il Brentford sblocca il risultato dopo appena dodici minuti grazie alla rete di Lewis-Potter, mettendo subito in discesa la partita. I padroni di casa raddoppiano poco dopo la mezz'ora con il gol di Janelt, dilagando ulteriormente. Ad inizio ripresa arriva anche il tris firmato dall'ex viola Michael Kayode, che chiude di fatto i conti. Il Brentford si concede persino il lusso di sbagliare un calcio di rigore, con Igor Thiago che centra il palo dagli undici metri. Una serata da incorniciare per i padroni di casa, che controllano il match senza affanni dal primo all'ultimo minuto. Gli Spurs non riescono mai a rendersi pericolosi in maniera concreta, subendo l'iniziativa avversaria per tutti i novanta minuti. Il triplice fischio finale certifica una prestazione totalmente negativa per il Tottenham, incapace di reagire ai colpi subiti. Il passivo appare fin troppo severo per una squadra che puntava a partire con altre ambizioni. La differenza in campo tra le due formazioni risulta netta e senza appello.
Malissimo gli Spurs. Il flop degli Spurs pesa ancora di più se si considerano gli investimenti fatti sul mercato estivo. De Zerbi schiera una difesa completamente nuova, con van Hecke e Senesi al centro e Robertson sulla sinistra, mentre l'unico superstite della retroguardia dello scorso anno è il capitano Gray. A centrocampo delude soprattutto Sandro Tonali, apparso in evidente difficoltà nel suo esordio, così come Gallagher, Moore, Richarlison e Tel, quest'ultimo accostato anche al Napoli ma con un ingaggio fuori portata per il club azzurro. Il Tottenham era stato tra i club più attivi del mercato inglese, con una spesa complessiva vicina ai 300 milioni di euro. Gran parte dell'investimento è servito per rifondare il centrocampo, con gli arrivi di Tonali e Mateus Fernandes, pagati 100 milioni ciascuno, più eventuali bonus. Altri 60 milioni sono stati spesi per van Hecke, mentre Senesi, Dubravka e Robertson sono arrivati a parametro zero. Numeri importanti che, almeno nel debutto stagionale, non hanno ancora trovato riscontro sul campo.
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