SASSARI TORRES 1
L'ANALISI Di PIERGIUSEPPE FIORI
C'è del tragico nella sconfitta della Torres a Livorno, quasi un colpo di scena degno del miglior cinema drammatico: la squadra di Alfonso Greco domina a tratti, costruisce, illude, e poi si consegna al destino proprio quando il pareggio sembra ormai cosa fatta. Un epilogo che ricorda certi finali dove il protagonista, a un passo dal lieto fine, viene tradito dal proprio stesso script. Allo stadio Armando Picchi, davanti a 4346 spettatori e a un centinaio di tifosi arrivati dalla Sardegna, i rossoblù escono sconfitti 2-1 in un esordio stagionale di Serie C che lascia l'amaro in bocca più per le modalità che per il risultato in sé. Priva dell'infortunato Sorrentino, la Torres regge comunque il confronto con merito, ma paga un prezzo altissimo rispetto a quanto mostrato in campo. A festeggiare è Cristiano Lucarelli, che porta a casa tre punti pesantissimi proprio nel finale di gara.
DS7 certezza sottorete. Il primo tempo racconta una Torres propositiva e capace di rendersi pericolosa con continuità. Al minuto 30 arriva il meritato vantaggio firmato da Di Stefano, che realizza una rete di grande qualità tecnica e conferma il suo ottimo momento di forma, già a segno anche nella gara precedente contro lo Spezia. La squadra sarda gestisce bene il pallone e mette in difficoltà la retroguardia amaranto, mostrando personalità nonostante l'assenza pesante in attacco. Il Livorno, però, non ci sta e trova il modo di rientrare in partita proprio sul finire della frazione: un calcio di rigore permette a Di Carmine di trasformare dagli undici metri e riportare l'equilibrio prima dell'intervallo. Le due squadre vanno negli spogliatoi sull'1-1, con la Torres che può comunque recriminare per la superiorità mostrata nel gioco.
Le pagelle
LIVORNO 6,5
Squadra graziata dalla dea bendata più che dalla qualità del proprio gioco: per larghi tratti soffre l'iniziativa della Torres e fatica a rendersi pericolosa, ma ha il merito di non mollare mai e di credere fino alla fine in un risultato che sembrava sfuggito di mano. Il rigore di Di Carmine e la zampata di Mawete in pieno recupero valgono tre punti pesantissimi, frutto più di cinismo e fortuna che di superiorità reale sul campo.
IL MIGLIORE: MAWETE 7,5
Entra nella storia del match con il gol che decide la partita, freddo e opportunista nel bruciare la difesa avversaria a due passi dalla porta proprio quando sembrava non esserci più tempo. Un episodio che vale tre punti e che certifica la sua importanza nello scacchiere di Lucarelli, capace di incidere nel momento più delicato della gara con lucidità da veterano.
TORRES 5,5
Prestazione che merita più del punteggio finale racconta: i sassaresi mettono in campo trama di gioco, coraggio e personalità, andando meritatamente in vantaggio e restando in partita fino all'ultimo respiro nonostante l'assenza di un elemento importante come Sorrentino.
IL VOTO PIÚ BASSO: PENNINGTON 4,5
Dal buon pari al disastro. Nella ripresa il copione non cambia più di tanto, con i sassaresi che continuano a proporre la loro idea di calcio senza però riuscire a trovare il nuovo vantaggio. Il match sembra ormai avviarsi verso un pareggio che rispecchierebbe l'andamento della gara, ma il finale riserva un colpo di scena. In pieno recupero, Mawete beffa il portiere Zaccagno con un tocco ravvicinato che, dopo una prima decisione di annullamento, viene convalidato dopo revisione. Un gol che stravolge il verdetto e regala tre punti fondamentali al Livorno di Lucarelli. Sul volto di Scotto, Mastinu, Pennington e degli altri protagonisti rossoblù si legge tutta la delusione per una sconfitta arrivata nel peggiore dei modi, a coronamento di una prestazione che avrebbe meritato ben altro epilogo.
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