BASKET SERIE
A2 DINAMO SASSARI
Il Banco di Sardegna espugna l'Allianz Cloud, avendo la meglio all'ultimo respiro contro l'Urania dei Gentile, dopo aver comandato per larghi tratti e aver resistito, tra infortuni e falli, alla rimonta dei padroni di casa. Il canestro dell'estone a pochi secondi dalla sirena regala a Vitali il primo successo stagionale: domenica prossima c'è Montecatini.
URANIA: Scott-Grayson 18, Saccoccia 6, Morse 7, A. Gentile 17, Pollone 5, Rossi, S.Gentile 8, Italiano 5, Morgillo.
PANCHINA: Galli, Barbieri, Lasagni
Coach: Sacripanti
MINUTAGGIO PIÚ ALTO: Morse (15')
FALLO TECNICO: n.e.
ESPULSI: n.e.
Coach: L.Vitali
MINUTAGGIO PIÚ ALTO: Grande (16')
FALLO TECNICO: n.e.
ESPULSI: 6' 3Q Nobili per quinto fallo
Arbitraggio: Roberto
Radaelli-Calogero Cappello (Porto Empedocle)-Francesco Praticò (Reggio Calabria)
Note: tiri totali 52-47, falli 13-15, timeout 5-3
<<Non è finita finché non è finita», direbbe il commissario di un noir dal finale imprevedibile: e a Milano la partita cambia padrone proprio negli ultimi secondi. La Dinamo Sassari inaugura la sua Serie A2 2026/2027 con una vittoria di sangue freddo sul campo dell'Urania Milano, battuta 68-70 dopo una sfida che sembra decisa e invece si riapre fino all'ultimo possesso. Il Banco di Sardegna di coach Luca Vitali comanda per lunghi tratti e costruisce un margine importante, poi deve fare i conti con il ritorno dei padroni di casa. Il gruppo biancoblù paga il conto delle assenze e dei falli, ma non perde mai la lucidità. Nel finale l'equilibrio è totale, con Milano che rimonta fino al pareggio a 26 secondi dalla sirena. Ma è Jonas Riisma a prendersi la scena nell'azione decisiva. L'estone penetra da sinistra, appoggia al vetro e segna il canestro che vale il successo. Il tiro dalla lunga distanza della disperazione, lanciato da oltre metà campo, non trova la retina. Sirbo, quindi, può così far festa alla prima uscita e guarda già al prossimo impegno contro Montecatini.
Infortuni e volo Milano. Le formazioni raccontano due squadre con obiettivi chiari ma condizioni diverse. Sassari si presenta senza Kajami-Keene, Riccardo Pisano e Michele Vitali, fermati dagli infortuni, e coach Luca Vitali deve inventarsi un quintetto con Nze, Nobili, Young, Riisma e Monaldi. Sull'altro fronte Sacripanti sceglie Alessandro Gentile, Scott-Grayson, Morse, Italiano e Pollone. Proprio Pollone apre le danze con la tripla dall'angolo. L'Urania parte forte e sfrutta la vena di Alessandro Gentile, che firma il 5-0, e di Scott-Grayson, arrivando al +10 sul 14-4. I primi punti stagionali dei sardi arrivano con Riisma, bravo a concludere dopo il lavoro a rimbalzo di Nobili. La Dinamo però cambia marcia grazie a Young, protagonista di cinque punti, e ai liberi di Aromando.
Sirbo si sblocca. Grande griglia due triple consecutive e riporta la parità sul 16-16. Milano chiude il primo quarto avanti di un punto, 19-18. Nel secondo periodo Riisma firma il sorpasso dalla lunetta e Brooks schiaccia in contropiede, prima della nuova tripla di Grande per il +6. Il timeout di Sacripanti scuote i padroni di casa, ma Aromando si costruisce un gioco da tre punti e Monaldi trova la tripla che manda all'intervallo sul 31-38. Al rientro dagli spogliatoi la Dinamo parte forte: Riisma e Nze confezionano un parziale di 6-0 che vale il +13 e sembra chiudere i conti. L'Urania però non crolla, accende il pubblico con l'alley oop tra Scott-Grayson e Morse e si riporta a -5 con Saccoccia. Sassari sporca la gara, Nobili è costretto a uscire per cinque falli e Scott-Grayson, con cinque liberi consecutivi, pareggia a quota 44.
Match pirotecnico. Nel momento più duro emergono esperienza e qualità: Grande sbaglia un libero, ma le triple pesanti di Brooks e dello stesso Grande costringono Sacripanti al timeout sul 44-51. Pur senza due lunghi, i biancoblù chiudono il quarto sul +11 grazie al buzzer beater di Aromando. Nell'ultimo periodo Stefano Gentile riporta Milano a -5, ma Monaldi risponde subito per le rime. Alessandro Gentile segna il -3 con una virata e un appoggio al vetro, mentre Grande si carica la squadra sulle spalle con quattro liberi. Italiano firma il 66-68 a 1'03" dalla fine, poi il tiro di Monaldi esce dal ferro e Gentile pareggia sul 68-68 con 26 secondi da giocare. Qui arriva il canestro di Riisma, che vale la vittoria e regala a Sassari un esordio da ricordare.
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