È già ora della svolta per la Serie A: Inter-Napoli primo big match, oggi si decide una briciola di campionato

SERIE A IL BIG MATCH

Chivu si appresta a riservare la panchina ad Akanji, Stones in campo dal 1', con Pavard, Bastoni e Bisseck in retroguardia; Napoli con le mani avanti, Allegri chiede ai suoi attenzione

Di GIANLUCA SCANU

San Siro si prepara a ospitare l'ennesimo capitolo di una rivalità che negli ultimi anni ha riscritto la storia recente dello scudetto. Inter e Napoli si affrontano da avversarie dirette per il titolo, in un big match che arriva alla terza giornata ma pesa già come uno snodo di stagione. Da una parte i nerazzurri campioni in carica, dall'altra i partenopei reduci da un avvio complicato. Sullo sfondo, per l'Inter, incombe anche l'esordio di Champions contro il Real Madrid, che condiziona le scelte di formazione. Chivu deve infatti gestire energie e certezze, provando a blindare la difesa senza sacrificare la solidità mostrata fino a questo momento. Il countdown per la sfida di San Siro si intreccia dunque con calcoli più ampi, che riguardano il calendario e le priorità di un club impegnato su più fronti. Una gara che promette spettacolo e che, ancora una volta, mette di fronte due squadre che si contendono lo scettro del campionato. Il fascino di Inter-Napoli resta intatto, arricchito stavolta da retroscena e ballottaggi che animano la vigilia.

Nodo difesa nerazzurra. In casa Inter il tema principale riguarda la difesa. Manuel Akanji, fin qui inamovibile, rischia la panchina dopo due prestazioni giudicate deludenti contro Monza e Cagliari. Nella gara d'esordio lo svizzero aveva perso il controllo di un avversario in occasione del gol brianzolo, mentre contro il Cagliari era stato protagonista di diverse imprecisioni, tanto da essere sostituito nella ripresa. Per questo Chivu valuta di concedergli un turno di riposo in vista dell'impegno di Champions. Al suo posto dovrebbe scendere in campo John Stones, alla prima da titolare in questa stagione, con Pavard spostato sul centro-destra e Bastoni a completare il reparto a sinistra. Una scelta non scontata, considerando che Akanji è stato tra i protagonisti della cavalcata scudetto dello scorso anno, con 45 presenze e due reti realizzate. Per lui si tratterebbe soltanto di una pausa tattica, utile a ricaricare le energie prima della sfida europea.

Centrocampo: c'è Stones. Stones vive dunque un momento particolare, con la possibilità di ritagliarsi spazio da titolare dopo un'annata difficile. L'inglese arriva da una stagione con poco minutaggio in Premier League, ma ha comunque disputato un buon Mondiale con la propria Nazionale, collezionando diverse presenze da titolare. L'Inter lo aveva scelto in estate per raccogliere l'eredità di De Vrij e Acerbi, puntando sulla sua esperienza internazionale. Curiosità del destino, questa sera si ritroverà di fronte De Bruyne, con cui condivise il trionfo in Champions League nella finale del 2023, quando tutti e tre - lui, Akanji e il centrocampista belga - erano titolari. Stasera i due difensori nerazzurri affronteranno il vecchio compagno ora avversario. Per Stones il compito sarà marcare Hojlund e garantire fisicità al reparto arretrato, un ruolo che conosce bene grazie al suo passato internazionale.

Napoli "nazionale". Guardando in casa Napoli, diversi calciatori azzurri sono coinvolti nelle prossime convocazioni della Nazionale. Antonio Vergara emerge come nome nuovo nei radar di Mancini, dopo essere stato vicino a una convocazione già in passato, prima che un infortunio gli impedisse l'esordio a Coverciano. Il trequartista, che sotto la guida di Allegri può vivere la stagione della definitiva consacrazione, resta un profilo seguito con attenzione dal ct, pronto a impiegarlo sia da mezzala che da trequartista. Il suo apporto si è già rivelato prezioso in stagione, con un gol pesante contro il Chelsea in Champions League e un contributo decisivo anche in campionato. Più complicata appare invece la situazione di Meret e Politano, il cui futuro in azzurro sembra in salita. Dovrebbe invece rientrare regolarmente tra i convocati il capitano Di Lorenzo, che ha già dichiarato la propria disponibilità totale alla causa Nazionale. Stesso discorso per Spinazzola, che con Mancini in panchina ha vissuto i momenti più belli della carriera.

Allegri mette le mani avanti. Sul fronte campo, a tenere banco è anche la conferenza stampa di Massimiliano Allegri, chiamato a smorzare gli entusiasmi eccessivi e le critiche dopo un avvio altalenante. Il tecnico livornese invita alla calma, ricordando che il campionato è ancora agli inizi e che la sconfitta interna contro il Como non deve generare allarmismi. Allegri sottolinea la necessità di lavorare sulla condizione fisica della squadra, in vista di un calendario fitto di impegni tra campionato e l'esordio in Champions League. Sulla sfida di San Siro, l'allenatore non usa giri di parole: riconosce all'Inter il ruolo di favorita per la vittoria finale del campionato, ma chiede ai suoi maggiore attenzione dopo le disattenzioni difensive dell'ultima giornata. Per Allegri, quella di stasera rappresenta una delle partite più suggestive del calcio italiano, un confronto tra le due squadre che negli ultimi anni si sono contese lo scudetto fino all'ultima giornata. Un match, sottolinea, da affrontare con fiducia ma anche con la consapevolezza della posta in palio.

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