FORMULA 1 SPECIALE
Di PIERGIUSEPPE FIORI
Monza si accende e il countdown per il Gran Premio d'Italia entra nel vivo. Il Tempio della Velocità, tempio sacro della velocità e della passione italiana per i motori, riapre i cancelli e accoglie una marea di appassionati pronti a vivere tre giorni di grande sport. È la tredicesima tappa del Mondiale 2026, un appuntamento che porta con sé il fascino di una storia lunga più di settant'anni, fatta di imprese leggendarie e di un pubblico che non ha eguali nel panorama della Formula 1. Quest'anno, però, c'è un ingrediente in più: il sogno tricolore incarnato da un giovane pilota che sta scrivendo pagine importanti del campionato. L'attesa cresce di ora in ora, mentre i preparativi entrano nella fase finale e l'autodromo si trasforma in un enorme palcoscenico a cielo aperto. Le premesse per un weekend memorabile ci sono tutte, complice anche una cornice di pubblico che si preannuncia da record assoluto.
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122 ANNI DI STORIA
L'Autodromo Nazionale Monza taglia quest'anno il traguardo dei 102 anni di vita, un'età che lo consacra tra i templi più longevi del motorsport mondiale. Tutto nasce nel gennaio 1922, quando l'Automobile Club di Milano decide di costruire il circuito per celebrare il proprio venticinquesimo anniversario di fondazione. I lavori, iniziati il 15 maggio, si concludono in appena 110 giorni, un'impresa che permette all'impianto di anticipare di due anni persino l'apertura del primo autodromo francese di Montlhéry. Il circuito viene inaugurato ufficialmente il 3 settembre 1922 e appena una settimana dopo, il 10 settembre, ospita già il secondo Gran Premio d'Italia, vinto da Pietro Bordino. Da quel momento Monza entra di diritto nella leggenda dell'automobilismo, terzo circuito permanente al mondo dopo Brooklands e Indianapolis, e il primo dell'Europa continentale pensato appositamente per le corse.
Che entusiasmo. Il giovedì di apertura regala già emozioni forti grazie all'inaugurazione della Fanzone, presa d'assalto fin dal pomeriggio da migliaia di tifosi. Ad accendere gli animi è soprattutto Andrea Kimi Antonelli, il giovane pilota bolognese della Mercedes che guida la classifica generale e che si concede senza risparmiarsi ai suoi sostenitori, tra firme, saluti e cappellini lanciati verso la folla. Il momento più suggestivo arriva quando il pilota si accomoda nell'abitacolo della storica monoposto con cui Fangio si laureò campione del mondo nel 1954, un mezzo arrivato da Torino grazie al museo dell'automobile, capace di unire idealmente le glorie mercedes del passato al talento italiano di oggi. Sul palco si susseguono poi i giovani cresciuti nel vivaio federale dell'automobilismo tricolore, tra Formula 3 e Formula 2, mentre a chiudere la serata è il team principal della Ferrari, accolto da un boato di affetto da parte dei tifosi di casa.
CHE ACCOGLIENZA, FERRARI!
L'entusiasmo dei tifosi ferraristi esplode già prima dell'arrivo a Monza. Piazzetta Reale si trasforma in una tribuna a cielo aperto, con migliaia di appassionati riversatisi nel cuore di Milano per salutare Charles Leclerc e Lewis Hamilton alla vigilia del weekend più atteso della stagione. Autografi, selfie, cori e strette di mano accompagnano l'arrivo dei due piloti della Ferrari, protagonisti dell'evento organizzato in collaborazione con uno sponsor storico del team di Maranello. Ad amplificare ulteriormente l'attesa contribuisce la presenza di Andrea Kimi Antonelli, accolto in Autodromo come vera e propria rivelazione della stagione: il giovane pilota bolognese guida infatti la classifica del Mondiale, un fatto che non accadeva a un italiano dai tempi di Alberto Ascari.
Istituzioni soddisfatte. Sul fronte istituzionale, il presidente dell'Automobile Club d'Italia si mostra entusiasta e parla apertamente di una festa dai numeri incredibili, con circa 400mila presenze attese lungo l'intero weekend. Gli occhi, sottolinea, saranno puntati sia sul leader del Mondiale sia sulle inseparabili Ferrari, da sempre nel cuore del pubblico monzese. A rendere ancora più suggestivo il contesto contribuiranno le esibizioni delle Frecce Tricolori, l'interpretazione dell'inno nazionale affidata a un tenore scaligero e lo spettacolo musicale che precederà il via della gara. Il quadro che ne emerge è quello di un autodromo pronto a offrire una delle manifestazioni sportive più partecipate d'Italia. L'atmosfera, insomma, è già quella dei grandi eventi, con un entusiasmo palpabile tra gli spalti. Da domani, però, sarà la pista a parlare, e Monza si prepara a vivere il suo weekend più atteso dell'anno.
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