Juve, che manita! Nec travolto 5-0, esordio da sogno in Europa League

Bianconeri scatenati in Europa League: doppietta di fatto nel primo tempo con Alajbegovic e Woltemade su rigore, poi la ripresa si accende con Celik e Kolo Muani, al primo sigillo stagionale. Ma il vero esame per Spalletti è rimandato a domenica contro l'Atalanta


(in aggiornamento)

Di GIANLUCA SCANU

Quando il calendario ti mette di fronte una matricola d'Europa League, i problemi sembrano sciogliersi come neve al sole: la Juventus travolge 5-0 gli olandesi del Nec e si toglie di dosso, almeno per una notte, i fantasmi della batosta di Sassuolo. Difficile, però, cantare vittoria definitiva: il livello dell'avversario, apparso timido e disorganizzato, rende l'esame poco attendibile in vista del vero banco di prova, quello di domenica pomeriggio contro l'Atalanta. Sotto la guida di Spalletti, i bianconeri ritrovano fluidità offensiva e concretezza sotto porta, complice anche un Nec che si presenta con un piano gara fragile e ingenuo, incapace di contenere gli spazi lasciati tra i propri reparti. La squadra di Schreuder paga dazio fin dai primi minuti e non riesce mai a impensierire seriamente Perin. Per Madama, dunque, tre punti agevoli in chiave classifica europea, ma soprattutto minuti preziosi per rodare alcune soluzioni tattiche in vista del rush finale di stagione. Resta da capire quanto di questa prestazione sia frutto di reale ritrovata solidità e quanto invece sia figlio della modestia dell'avversario di turno.

In formazione, Spalletti si affida a McKennie sulla fascia sinistra e a Celik sull'out destro di centrocampo, mentre in difesa e in attacco trovano spazio Gatti, Sarr e Woltemade, preferiti rispettivamente a Bremer, Koopmeiners e Kolo Muani. Le scelte pagano quasi subito: all'8' l'imbucata di Sarr per McKennie innesca l'inserimento di Alajbegovic, che dal limite dell'area trova l'angolo per l'1-0. Il copione si ripete al 24', quando è lo stesso bosniaco a costruire l'azione, servendo in profondità Nico Gonzalez, steso in area da Kabar: rigore netto, assegnato dall'arbitro ucraino Derevinskyi. Sul dischetto va Woltemade, che al 35' spiazza Polster per il tris firmando il primo gol in maglia bianconera, proprio come Alajbegovic. Il Nec, mai realmente in partita, si limita a subire il gioco senza reagire, lasciando campo libero alle iniziative juventine. Al triplice fischio di metà gara il punteggio è già di fatto un verdetto, con la Juve che ha gestito ritmi e intensità senza mai concedere spazi di manovra agli avversari.

Nella ripresa la Juventus abbassa i giri e amministra il vantaggio, complice anche un Nec ormai rassegnato. Al 60' Spalletti rinnova diverse pedine, inserendo Bremer, Koopmeiners e Conceição al posto di McKennie, Nico Gonzalez e Douglas Luiz. A circa venti minuti dal termine, intorno al 70', tocca a Kolo Muani rilevare Alajbegovic, schierato a sinistra del centravanti tedesco per testare nuove soluzioni offensive. Il francese si fa subito notare: al 75' inventa un dribbling sulla fascia e serve a Celik il pallone del poker, con il turco che deve solo spingere in rete da distanza ravvicinata; primo gol stagionale anche per lui. Poco dopo, all'82', arriva anche la gioia personale di Kolo Muani, che sfrutta un lancio di Lucumì e un'ulteriore imprecisione difensiva del Nec per involarsi verso Polster e depositare in porta il pallone del definitivo 5-0. Per l'ex Psg è un segnale importante, dopo un avvio di stagione complicato. Spalletti porta a casa indicazioni utili: l'equilibrio garantito da McKennie, la spinta di Nico Gonzalez, la crescita di Sarr e qualche dubbio su Woltemade, poco incisivo al di là del rigore. Ora la vera verifica arriva domenica alle 18 contro l'Atalanta.

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