REAL MADRID 2
INTER 1
L'ANALISI Di GIANLUCA SCANU
Basta un attimo di distrazione, anzi due, per rovinare una notte che poteva raccontare un'altra storia. L'Inter esce dal Bernabeu con la sensazione di aver regalato una partita più che di averla persa, travolta non dal gioco del Real ma dai propri stessi errori.
Gli errori si pagano. Il format tattico racconta di un'Inter che gioca, produce, costruisce, ma paga dazio nei momenti decisivi. Nel primo tempo i nerazzurri si affacciano spesso dalle parti di Courtois: ci provano Thuram, poi un'autorete evitata per un pelo da Huijsen, una conclusione di Calhanoglu su punizione, ancora tentativi di Diouf e Lautaro. La squadra di Chivu costruisce soprattutto sulla corsia destra, sfruttando bene Cucurella alto e un Diouf in versione esterno offensivo puro. Il Real, dal suo canto, gioca con la tranquillità di chi sa che in casa propria raramente concede punti, forte anche della storia recente esibita prima del fischio d'inizio con le sue coppe. l primo tempo si chiude già in salita: al 25' circa un disimpegno sbagliato tra Bisseck e Jones, con quest'ultimo che inciampa nel controllo, spiana la strada a Mbappé, lesto a punire l'indecisione difensiva e a raggiungere quota 71 gol in Champions League, lo stesso numero di Raul ma in appena 99 presenze contro le 142 dell'ex capitano blanco. Poco dopo arriva il secondo colpo: un disimpegno sciagurato di Martinez, che invece di liberare l'area si prende un secondo di troppo per pensare, permette a Valverde di approfittarne e di firmare il raddoppio.
Augusto accorcia. Due errori, due gol, e la partita si complica enormemente per i nerazzurri, nonostante l'undici scelto da Chivu, con il tedesco centrale e Jones a centrocampo, avesse messo in difficoltà Courtois in più occasioni già nella prima frazione. Mourinho aspetta e colpisce con il contropiede, sfruttando in pieno le fragilità di un'Inter che fatica nella costruzione centrale e che concede spazi alla velocità degli avversari. Nella ripresa la partita cambia ritmo: l'Inter si scopre consapevolmente, cerca la rimonta e continua a spingere, ma si esporrà anche a ripartenze pericolose, soffrendo il tandem Vinicius-Mbappé in almeno tre situazioni di contropiede aperto. Martinez, dopo l'errore iniziale, si riscatta con quattro interventi decisivi: chiude su Mbappé, nega il gol a Bellingham in due occasioni – la seconda delle quali da applausi – e rallenta ancora il francese. Al 77' arriva il gol di Carlos, che riaccende le speranze ma giunge troppo tardi per completare la rimonta. Il computo finale premia comunque lo spreco nerazzurro: 21 tiri contro 16 e 621 passaggi contro 351, numeri che raccontano un dominio del gioco non tradotto in punti. Resta la consapevolezza di potersela giocare anche al Bernabeu, ma pure l'urgenza di sistemare una difesa che ha già subito gol in tre partite su quattro in questo avvio di stagione.
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