Torres, il bilancio di inizio stagione tra rimpianti e nuove certezze

SERIE C TORRES

11 punti in 7 gare, ma la rosa corta preoccupa. Ora Campobasso apre un ottobre di fuoco

Di GIANLUCA SCANU

I pareggi con Forlì e Vado lasciano in casa rossoblù un sapore dolceamaro. Per il gioco espresso e la determinazione mostrata in campo, la squadra di Greco avrebbe forse meritato qualcosa in più, e lo 0-0 o l'1-1 contro avversari sulla carta inferiori assume i contorni di un'occasione mancata. Eppure la lettura del momento cambia radicalmente se si guarda al passato recente. Ad aprile, con la salvezza ancora da conquistare e poi ottenuta ai playout contro il Bra, un simile ruolino avrebbe alimentato soltanto il rammarico di chi insegue punti a ogni costo. Oggi la Torres occupa stabilmente la parte sinistra della graduatoria e dimostra di volerci restare, forte degli 11 punti raccolti in sette giornate. Il confronto con la stagione scorsa è impietoso: allora, sotto la guida di Pazienza, il bottino a questo punto era fermo a 5 lunghezze, frutto di un solo successo all'esordio col Pontedera, due pareggi e quattro sconfitte. Il campionato in corso racconta dunque un avvio completamente diverso, che consente al gruppo di guardare avanti con maggiore serenità, pur senza dimenticare le difficoltà strutturali che accompagnano il cammino.

Quanti assenti... Il quadro, tuttavia, è offuscato da una rosa cortissima, penalizzata dagli infortuni come già accaduto un anno fa. Se allora la Torres aveva dovuto rinunciare a lungo a Mastinu e Zaccagno, stavolta l'attacco è orfano di Sorrentino, mentre Bunino, fermato da un problema fisico, ha saltato la sfida contro il Vado. Ma è in difesa che l'emergenza si fa più seria: la coperta è cortissima e Alfonso Greco dispone del minimo indispensabile. L'ultimo colpo arriva dal ginocchio di Nunziatini, operato in mattinata, la cui assenza impoverisce ulteriormente un reparto già povero nei numeri. In estate sono partiti Baldi, Idda e Fabriani, lasciando al tecnico pochissime soluzioni. Zanandrea spera di rientrare a breve dopo il fastidio al polpaccio, ma la vera svolta passa dal recupero di Mattia Scaringi, che l'allenatore rivuole a disposizione il prima possibile. Il suo ritorno garantirebbe almeno una rotazione affidabile, oggi assente. Senza di lui, la retroguardia vive in equilibrio precario, con scelte quasi obbligate e nessun margine per gestire stanchezza o squalifiche.

Migliori e calendario. Non mancano però gli spunti incoraggianti. In attacco la Torres può contare sulla vena realizzativa di DS7, già protagonista nel girone di ritorno della scorsa stagione, e sul ritorno di un capitan Scotto ritrovato, reduce dalla promozione dalla D alla C con il Treviso. Preziosa anche la spinta degli esterni Zecca e Liviero, spesso decisivi con i loro assist. Dietro, Kebbeh si sta rivelando una valida alternativa, come dimostrato contro forlivesi e liguri, mentre l'unica vera riserva rimane il diciassettenne Daniele Palazzo, talento di prospettiva ma difficile da caricare di responsabilità in una fase che chiede esperienza e continuità. Il calendario, intanto, non concede tregue: la prossima tappa è la trasferta di Campobasso, di fatto uno scontro diretto contro una squadra ordinata, prolifica in avanti ma discontinua dietro. Sarà il primo vero banco di prova nell'emergenza, in attesa di un autunno ricco di sfide con le big del girone: dopo la formazione di Devis Mangia arrivano l'Atalanta U23, già bestia nera rossoblù ai playoff 2025, poi Reggiana, Pescara, entrambe neo-retrocesse dalla B, e Guidonia Montecelio. Un ottobre a dir poco bollente.

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