Champions League - Napoli travolto a Villarreal, il cammino in Champions si complica

CHAMPIONS LEAGUE NAPOLI

Dopo il vantaggio di Rrahmani e una traversa di Hojlund, la squadra di Allegri crolla nella ripresa e perde 3-1. Pesano l’errore di Politano che regala il pareggio e il calo di De Bruyne, mentre le ultime dieci gare europee del tecnico raccontano una sola vittoria.

VILLARREAL 3

NAPOLI              1

Di GIANLUCA SCANU

Il Napoli esce sconfitto dalla Spagna e il suo percorso in Champions League si fa molto più difficile. Gli azzurri avrebbero dovuto portare a casa almeno un punto, ma sono tornati a mani vuote e ora, per puntare ai playoff, dovranno correre a ritmi altissimi. Il passivo appare largo e pesa come un macigno, ma non racconta tutta la gara. La squadra di Allegri ha giocato un primo tempo convincente, sbloccato da Rrahmani, e ha colpito anche una traversa con Hojlund. La partita cambia nella ripresa, dopo un errore banale di Politano che ha regalato al Villarreal il pareggio. Gli spagnoli non dominano sempre, però sfruttano ogni incertezza degli avversari. Il Napoli deve ripartire proprio dalle buone sensazioni mostrate all’inizio, perché la sfida si decide su episodi che non dovrebbero ripetersi. Il tema centrale resta la gestione mentale della partita.

Episodi decisivi. Nella prima frazione il Napoli si presenta con un 4-2-3-1 in fase di possesso, con Politano e Giovane larghi e De Bruyne libero di muoversi tra Hojlund e il centrocampo. Senza palla, la squadra si schiera con un blocco medio a 4-4-1-1, con le due ali che coprono i terzini e l’olandese che aiuta il centravanti a disturbare la costruzione avversaria. Allegri ha scelto di tornare alla difesa a quattro, con Rafa Marín terzino destro e Di Lorenzo a sinistra. Gli incroci funzionano soprattutto a sinistra, dove Giovane stringe e Di Lorenzo allarga il gioco. Il vantaggio arriva da un colpo di testa di Rrahmani, deviato dal portiere sulla traversa e ribadito in rete con un tap-in. Il Villarreal reagisce, ma crea pericoli quasi solo grazie agli errori della difesa azzurra. Il regalo di Gilmour viene salvato da Badiashile su Mikautadze, poi però Politano sbaglia la scelta e la misura del retropassaggio, e il georgiano pareggia. Subito dopo Mouriño firma il vantaggio spagnolo con un destro dalla distanza, mandando il Napoli al riposo sotto nel punteggio.

Resa Napoli. Nel secondo tempo la squadra perde equilibrio e idee, e Allegri interviene con ritardo. Neres e Lang entrano senza portare la svolta sperata, mentre il Napoli passa al 3-4-2-1 già visto contro il Frosinone, con l’unica differenza di Gilmour al posto di un altro giocatore. Il problema, però, non è solo tattico: De Bruyne cala in modo evidente e McTominay, spostato più avanti e costretto a invertire la posizione con il belga, viene poi sostituito. Il gioco si sfilaccia, le giocate individuali prendono il posto della manovra corale e la squadra fatica a costruire azioni pulite. Il passaggio al 4-4-2, con Lucca accanto a Hojlund, produce una sola occasione, neutralizzata da Luiz Junior in uscita. A quel punto Oluwaseyi segna il terzo gol del Villarreal, che rende definitivo un risultato già pesante. Il dato più preoccupante riguarda le ultime dieci gare di Champions di Allegri, con una sola vittoria, un pareggio e otto sconfitte. Il tecnico avrà molto lavoro da fare per restituire compattezza e fiducia alla squadra.

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