Genesis conquista la prima pole nel WEC: Jaubert firma l’impresa a Barcellona e la Toyota resta in corsa per il titolo
BASKET SERIE A2 DINAMO SASSARI
Il francese della Genesis porta la vettura coreana in vetta alla griglia della 6 Ore, mentre le Ferrari si fermano al sesto posto e le BMW chiudono fuori dalla top 10.

Il Mondiale Endurance vive oggi una giornata storica per Genesis, al debutto nella serie, che conquista la sua prima pole position proprio nel penultimo appuntamento stagionale, sul circuito catalano di Barcellona. Il tracciato è nuovo per il calendario del WEC e la casa coreana ne approfitta subito. Il quadro generale racconta una competizione in cui la Toyota appare sempre più vicina al titolo iridato, mentre altri costruttori faticano a trovare il ritmo. Le BMW finiscono fuori dalla top 10, mentre le Ferrari non riescono a salire oltre il sesto posto. Nella categoria LMGT3 è la McLaren di Garage 59 a firmare l’hyperpole. Il weekend di qualifica mette in luce diverse sorprese e alcune delusioni, soprattutto per chi perde il proprio giro veloce a causa dei track limits. La griglia di partenza si definisce tra colpi di scena e margini di pochi decimi.
Il francese sugli scudi. Protagonista assoluto della giornata è il francese Mathys Jaubert, che al volante della Genesis porta la vettura in cima alla classifica dei tempi. Nella prima sessione il miglior crono appartiene a Jaminet, ma nella hyperpole il pilota transalpino cambia l’ordine e firma un risultato destinato a restare nella storia del marchio. Il suo vantaggio sulla Toyota #8 di Hirakawa è di circa un decimo, mentre la seconda Genesis, la #19, completa un trio che domina davanti a tutti. Alle sue spalle l’Alpine si conferma competitiva e prende il quarto posto, precedendo la Cadillac #12. Il dato più significativo resta la capacità di Jaubert di mantenere la concentrazione nei momenti decisivi, quando ogni frazione di secondo pesa sulla posizione finale. La sua prestazione rappresenta un segnale forte per la squadra in vista della gara.
Fuoco amaro, meglio Kubica. Il resto della classifica racconta una giornata complicata per molti team. Antonio Fuoco perde il miglior crono per track limits e la Ferrari #50 partirà dall’ottava posizione, mentre la migliore vettura del Cavallino è la #83 di Kubica, sesta a sei decimi dalla pole. Le due Aston Martin restano fuori dalla hyperpole, battute per meno di un decimo proprio dalla Ferrari di Kubica. Anche Giovinazzi, con la #51, vede annullato il suo giro migliore e chiude al tredicesimo posto. Le BMW condividono l’ultima fila con le Peugeot, confermando una stagione in salita. Nella LMGT3 Riccardo Pera coglie un ottimo secondo posto con la Porsche #92 del The Bend Manthey, mentre la Ferrari #21 di Simon Mann si piazza terza. Il quadro si completa con la Corvette #33, leader del Mondiale, seguita dalla Mercedes #61 e dalla Ford #88 di Levorato e Gattuso, nona.
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