LBA
Con l’82-98 esterno l’Olimpia interrompe l’imbattibilità della squadra di Repesa e si rialza dopo due ko in Eurolega. Decisivi Cole, Diop e un quintetto piccolo che ha tenuto il ritmo dall’inizio alla fine. Per Poeta è un successo che vale più dei soli due punti.

Parziali: 25-18, 13-24, 23-25, 21-31
Progressivo: 25-18, 38-32, 61-66, 82-98
NAPOLI: Brown
17, Dowtin 12, White 10, Ramsey 10, Seljaas 8, Caruso 8, Faggian 6, Petrucelli
5, Spissu 3, Tarczewski 3, Sankare 0, Totè non entrato
COACH: Jasmin
Repeša
MINUTAGGIO PIÙ ALTO: n.d.
ANTISPORTIVO: n.d.
TECNICO: n.d.
MILANO: Cole
21, Mathews 21, Diop 14, Wright 11, Bolmaro 11, Ricci 8, Hall 4, Thompson 3,
Tonut 3, Peters 2, Akele 0, Flaccadori non entrato
COACH: Peppe Poeta
MINUTAGGIO PIÙ ALTO: n.d.
ANTISPORTIVO: n.d.
TECNICO: n.d.
STATISTICHE: tiri 27/62 (Napoli) - 29/53 (Milano),
rimbalzi 36-28, falli n.d.
L'ANALISI Di GIANLUCA SCANU
Milano spezza in trasferta la striscia di imbattibilità del Napoli, guidato dall’ex allenatore Repesa, e torna a respirare in campionato dopo le due sconfitte in Eurolega. La partita è intensa e combattuta, tra due squadre che, a giudicare dal livello mostrato, si ritroveranno nelle posizioni alte della classifica a fine regular season. Il successo arriva con un finale di 82-98 e con una prova di solidità che tiene insieme energia e lucidità nei momenti decisivi. Per la squadra di Poeta il risultato pesa più dei due punti in classifica: è la prima risposta concreta dopo un avvio di stagione complicato in Europa.
Volo meneghino. Milano entra in campo con un quintetto piccolo e fisico, composto da Thompson, Tonut, Bolmaro, Akele e Ricci, che alza subito l’intensità difensiva. Dopo il distacco di sette punti accumulato nel primo periodo, la squadra rientra grazie alla tripla di Thompson e al primo sorpasso firmato da Ricci a metà del secondo quarto. Cole e Wright portano equilibrio e punti, e si va al riposo con un margine di quattro lunghezze. Napoli, dal canto suo, parte forte con un parziale di 7-0, ma si affida troppo alle giocate individuali, con Seljaas tra i più pericolosi. I falli si accumulano per i partenopei, che a metà gara ne contano 17 contro i 9 avversari, mentre Caruso è il miglior realizzatore con 8 punti.
Il trio magico. Nel terzo quarto Milano alza il livello della difesa e trova in Cole, Mathews e Diop un trio difficile da fermare, con Cole, nominato mvp della partita, capace di crearsi conclusioni decisive. La squadra di Poeta gestisce con maturità una gara sofferta, mentre Dowtin prova a tenere Napoli agganciata con una tripla e con i liberi che chiudono la frazione. Nell’ultimo quarto Diop diventa l’uomo in più e Milano scappa rapidamente in doppia cifra di vantaggio. Brown riporta sotto i suoi con una tripla, ma Ricci risponde subito con la stessa moneta. Da lì in avanti il vantaggio dei padroni di casa non scende mai sotto i dieci punti, e il match si chiude in totale tranquillità.
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