Pogačar torna in sella a Monaco: il ritorno dopo l’infortunio della Vuelta, poi i grandi obiettivi del 2027

Il campione sloveno riprenderà a pedalare il 29 novembre al criterium BeKing, dopo l’intervento alla clavicola e alla vertebra cervicale. Guarda già al 2027, con Mondiale, Tour e Vuelta in cima alle priorità, ma il calendario presenta ancora nodi da sciogliere.


Di SERGIO CORDEDDA

Tadej Pogačar si prepara al ritorno in bicicletta dopo una stagione segnata dagli infortuni. Il campione sloveno non è sceso in strada né ai Mondiali né agli Europei, disputati in casa, e riprenderà a pedalare il 29 novembre al criterium benefico BeKing di Monaco. Accanto a lui ci sarà anche la compagna, Urška Zigart, che parteciperà all’evento. Sarà la sua prima uscita dopo la caduta avvenuta durante la Vuelta di Spagna. In quell’occasione ha riportato una frattura scomposta della clavicola sinistra e una lesione a una vertebra cervicale, che hanno richiesto un intervento chirurgico. Il recupero procede quindi lontano dalle grandi corse, e l’attesa cresce per capire in quali condizioni tornerà l’uomo che domina il ciclismo mondiale. Il criterium monegasco diventa così un primo banco di prova, più simbolico che competitivo. Intanto il campione continua a lavorare per tornare al livello che lo ha reso celebre.

Gli obiettivi. In un'intervista per la televisione slovena RTV SLO, Pogačar delinea gli obiettivi per il 2027: "Ovviamente i Mondiali, poi il Tour de France e la Vuelta. Preferirei correre il Giro d'Italia, ma prima o poi dovrò portare a termine anche la Vuelta". La Vuelta resta infatti l’unico grande giro che manca nel suo palmarès. Anche la Parigi-Roubaix rimane un obiettivo aperto, sfiorata quest’anno dopo la sconfitta allo sprint nel velodromo contro Wout van Aert. Il calendario del prossimo anno presenta però diversi punti interrogativi. La partecipazione alla classica del pavé non è ancora certa, e i programmi potrebbero cambiare. Il nodo più complicato riguarda il periodo estivo, con il Mondiale in Alta Savoia a fine agosto seguito dalla Vuelta, che scatterà dopo appena sei giorni. Gestire il recupero tra due appuntamenti così ravvicinati sarà una sfida non semplice per il campione sloveno.

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