
(in aggiornamento)
Di GIANLUCA SCANU
Il Frosinone continua a stupire in questa Serie A e, allo Stirpe, supera il Torino per 2-0 con due reti arrivate tutte nella ripresa. La squadra di Alvini mostra ancora una volta un gioco convincente, mentre i granata restano a bocca asciutta pur giocando con ordine e chiudendo meglio la partita. A segnare sono Fares Ghedjemis, che sblocca il risultato con il suo primo gol stagionale, e Giacomo Calò, che nel recupero firma il raddoppio e porta a cinque le sue reti in campionato. Con questo successo i ciociari salgono a venti punti, un bottino che apre una domanda: è già una mezza salvezza oppure nasconde qualcosa di più? Per gli appassionati di statistiche, il dato da segnalare è che una neopromossa non partiva così bene in Serie A dal 2007-08, stagione in cui ci riuscì la Juventus.
Nel primo tempo il Frosinone si fa vedere con le sue armi migliori. La difesa guidata da capitan Monterisi è solida e coraggiosa, mentre la coppia di mediani formata da Calò e Masini garantisce equilibrio e copertura. Sulla fascia destra il tridente di trequartisti composto da Ghedjemis, Schmid e Kvernadze crea più di un grattacapo agli avversari, e davanti Raimondo appare in grande fiducia. Il momento più spettacolare arriva al 14', quando Ghedjemis inventa un passaggio e Raimondo prova una rovesciata alla maniera di Cristiano Ronaldo contro la Juventus: il pallone finisce alto, ma il gesto resta nella memoria. Poco dopo esce per infortunio Ghedjemis, dopo un fallo di Aboukhlal, e al suo posto entra Birligea. Tra il 17' e il 22' il Frosinone sfiora il vantaggio con due occasioni di Ghedjemis e Birligea, ma Perri, convocato di recente con il Brasile di Ancelotti, risponde presente. Nonostante ciò, il primo tempo si chiude a reti inviolate.
Nella ripresa il match si sblocca grazie a una giocata di qualità. Ghedjemis allarga il gioco per Kvernadze, che salta Vlasic e restituisce il pallone al compagno, e il mancino del numero 7 trova la deviazione di Ilkhan che inganna il portiere. Il Torino, guidato da Abate, reagisce nel finale e prova a riaprire la partita, ma non riesce a trovare la rete del pareggio. Il colpo di grazia arriva in pieno recupero, quando Amey serve Calò e il centrocampista batte Perri sul secondo palo, scatenando la festa dello Stirpe. La sconfitta è la seconda in trasferta per i granata, dopo quella di agosto, e conferma una squadra che avrebbe meritato qualcosa in più, come già accaduto martedì contro il Como. Il vero protagonista del pomeriggio resta Ghedjemis, l’algerino che si ispira a Zidane e che, dopo i quattro assist stagionali, ha scelto il giorno giusto per sbloccarsi.
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