Harakiri giallorosso a Old Trafford: la Roma spreca due gol di vantaggio, il Manchester United ribalta tutt
Dopo un primo tempo dominato e il doppio vantaggio firmato da Soulé e Malen, i giallorossi crollano nella ripresa, travolti dai due rigori di Bruno Fernandes e dagli errori di Balerdi. La doppietta di Matheus Cunha all’83' e all’86' consegna al Manchester United un 3-2 che rilancia Michael Carrick e interrompe una serie di nove gare senza vittorie

(in aggiornamento)
Di GIANLUCA SCANU
"Ci son cascato di nuovo...". Così canterebbe Achille Lauro se volesse sintetizzare la seconda sconfitta della Roma in Champions: la formazione cade ancora in Champions, come era successo contro il Real Madrid, e stavolta a Old Trafford. I giallorossi dominano per gran parte della partita e sognano la prima vittoria di sempre nel tempio dei Red Devils. Poi, in meno di due minuti e mezzo, tutto cambia. La doppietta di Matheus Cunha, che arriva all’86', fissa il 3-2 finale e trasforma la festa in un incubo. Per Gasperini è la seconda sconfitta stagionale, e entrambe sono maturate in Champions League. Dall’altra parte, il successo restituisce fiducia a Michael Carrick, che interrompe una serie di nove partite senza vittorie. Il finale è amaro per i romanisti, un copione che si ripete con la stessa sensazione di deja-vu, di inevitabilità, di amara routine per una tifoseria che, dopo il ritorno in Champions al termine di un lungo pellegrinaggio nell'Europa minore, aveva iniziato a covare sogni d'oro. I sogni restano, ma non sono d'oro: sono incubi.
Sul piano tattico, il primo tempo della Roma è convincente. Mora libera Soulé, che segna all’11', e poco dopo Malen trasforma un calcio di rigore al 17', portando i giallorossi sul 2-0. Gli ospiti controllano il ritmo, chiudono bene gli spazi e colpiscono in ripartenza. Nella ripresa, però, la partita cambia completamente. L’infortunio di Baleba a inizio secondo tempo indebolisce il centrocampo, e poco dopo Bruno Fernandes realizza due rigori. Il primo viene parato da Devis Vasquez, perché Cristante era entrato in area in anticipo, ma il secondo non lascia scampo. Con il passare dei minuti, la Roma perde il controllo del pallone e non riesce più a tirare in porta. Le sostituzioni di Gasperini, tra cui l’ingresso di Lulli al posto di Rensch, non riescono a invertire l’inerzia.
Il match si decide su una serie di episodi e su qualche errore individuale. La Roma, avanti per 2-0, si fa rimontare nella ripresa da un Manchester United più coraggioso, che approfitta delle ripartenze e di una difesa giallorossa diventata fragile. Gli errori di Leonardo Balerdi, due disattenzioni pesanti, facilitano i gol di Cunha all’83' e all’86'. Un rigore concesso per un fallo su Cunha, dubbio nella sua dinamica, contribuisce a spezzare l’equilibrio, e la squadra di casa ne approfitta. Per Carrick è una boccata d’ossigeno che può rilanciare la corsa verso un posto tra le migliori 24 della Champions. Per la Roma è una lezione sulla gestione mentale della partita, perché la squadra ha dominato per un tempo ma non ha saputo reggere la pressione nel secondo.
Commenti
Posta un commento