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Dopo la maledizione di Ramsey, un altro faraone colpisce in Serie A: si tratta di Faraoni, neoacquisto del Verona, che pareggia al 66' dopo che Joao Pedro aveva portato in vantaggio il Cagliari al 29'. I rossoblù, reduci di tre vittorie consecutive, fermano la propria serie positiva nel bel mezzo del secondo tempo, grazie ad un errore di Pisacane su azione decisiva di Faraoni. Il match, per il resto, resta equilibrato, con l'attacco del Cagliari buono e grande attenzione nella difesa del Verona; al contrario, Maran ha dovuto evitare il calo di concentrazione della difesa, mentre Juric valutare la qualità della zona offensiva, almeno al termine del primo tempo.
L'ANALISI DEGLI EPISODI: DUE GOL ED UN LITIGIO- Nei primi 28 minuti, punteggio in parità e diverse occasioni del Verona, la cui più pericolosa è quella di Lazovic al 14', che colpisce la traversa. Il vantaggio arriva al 29' segnato da Joao Pedro su cross di Castro. Tale punteggio porta il Cagliari a crederci e a tentare il raddoppio; il tentativo più pericoloso è di Rog al 44', dai 20 metri, parato efficientemente da Silvestri, mentre il Verona ha due occasioni, prima con Zaccagni, poi con Verre.
Nella ripresa, il Cagliari continua il pressing all'inizio, addirittura Rog al 52' colpisce il palo nel tentativo di raddoppiare. Tuttavia, al 65', iniziano le tensioni: i protagonisti sono Nandez e Amrabat, divisi da Volpi. Conseguenza è una punizione del Verona, dove Pisacane scivola male nell'intervento di salvare il pallone, Faraoni intuisce e sigla il pareggio.
A tale situazione corrispondono gli ingressi di Nainggolan, Oliva e Ionita, mentre per il Verona entrano Pessina e l'ex Inter Pazzini. Il match, dopo tali operazioni, non vede grandi occasioni, se non un tiro di Salcedo, respinto da Olsen, cui risponde una palla alta di Stepinski. In classifica, il Cagliari esce dalla zona Europa League a quota 10, mentre l'Hellas Verona riprende posizioni, salendo al 14º posto a quota 6, approfittando delle sconfitte di Lecce, Milan e Brescia.
Gianluca Scanu
L'ANALISI DEGLI EPISODI: DUE GOL ED UN LITIGIO- Nei primi 28 minuti, punteggio in parità e diverse occasioni del Verona, la cui più pericolosa è quella di Lazovic al 14', che colpisce la traversa. Il vantaggio arriva al 29' segnato da Joao Pedro su cross di Castro. Tale punteggio porta il Cagliari a crederci e a tentare il raddoppio; il tentativo più pericoloso è di Rog al 44', dai 20 metri, parato efficientemente da Silvestri, mentre il Verona ha due occasioni, prima con Zaccagni, poi con Verre.
Il gol di Joao Pedro
Nella ripresa, il Cagliari continua il pressing all'inizio, addirittura Rog al 52' colpisce il palo nel tentativo di raddoppiare. Tuttavia, al 65', iniziano le tensioni: i protagonisti sono Nandez e Amrabat, divisi da Volpi. Conseguenza è una punizione del Verona, dove Pisacane scivola male nell'intervento di salvare il pallone, Faraoni intuisce e sigla il pareggio.
A tale situazione corrispondono gli ingressi di Nainggolan, Oliva e Ionita, mentre per il Verona entrano Pessina e l'ex Inter Pazzini. Il match, dopo tali operazioni, non vede grandi occasioni, se non un tiro di Salcedo, respinto da Olsen, cui risponde una palla alta di Stepinski. In classifica, il Cagliari esce dalla zona Europa League a quota 10, mentre l'Hellas Verona riprende posizioni, salendo al 14º posto a quota 6, approfittando delle sconfitte di Lecce, Milan e Brescia.
Gianluca Scanu




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