Nainggolan sottotono, Castro in difficoltà; ed il Torino sfiora due volte il raddoppio
TORINO 1
CAGLIARI 1
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TORINO
La vivace zona Europa League di questi anni si fa sempre più clamorosa, ed anche sempre più combattuta. Una delle squadre che ha obbiettivo di entrare in questo "nobile castello" è il Cagliari, reduce di ottime stagioni in cui ha ottenuto posizioni abbastanza alte ed in cerca delle competizioni continentali dopo decenni d'assenza. Eppure, c'è sempre qualche ostacolo che allontana quest'obbiettivo, e l'"ostacolo" in questione è l'altalenante Torino di Walter Mazzarri.
L'ANALISI: NAINGGOLAN SOTTOTONO, BENE N'KOLOU- Reduce delle vittorie delle scorse settimane, il Cagliari parte subito all'attacco, con due deliziose giocate di Joao Pedro, cui seguono due occasioni per Iago e Baselli, per il resto i primi 30' non offrono grande suspense.
Al 40' Ceppitelli, su ribattuta dopo un tentativo di Belotti, effettua un cross, Djidji devia ma serve inavvertitamente Nandez che ne approfitta e conclude facilmente in rete, battendo Sirigu in diagonale. Son seguiti fischi e cori di protesta contro Mazzarri e Cairo, soprattutto dalla curva primavera all'intervallo
Il Toro si vendica al 24' del secondo tempo, con un tiro all'angolino di Zaza su assist di Belotti, che agli occhi dei tifosi pare un mezzo miracolo in un secondo tempo in cui il Cagliari pressa alla ricerca della vittoria. Intorno al finale, ci tenta ancora il Torino, con Nkolou, da angolo al 30', su calcio d'angolo, che in scivolata non ci arriva. E a questo punto i cambi: dentro Laxalt, Rog e Castro, fuori Ola, Nainggolan (assente di testa) e Nandez. Una serie di azioni, parate tempestivamente da i portieri di entrambi i team. Il Cagliari perde così la zona Europa League, scendendo al 7º posto, mentre Torino precipita per classifica avulsa all'11°.
Gianluca Scanu
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