Squadre disposte a riprendere, ma ad una condizione: ecco quale
ROMA
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Sede FIGC
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Il nostro calcio continua a vivere, nonostante la fase 2 e, di conseguenza, una serie di piccoli via libera, una vita tormentata.
La Serie A, sebbene in attesa del proprio futuro, ha già ripreso gli allenamenti e lascia trapelare un pizzico di ottimismo, quanto basta per poter sperare in un ritorno in campo. Il tutto si saprà nel vertice definitivo, previsto per il 28 maggio. Più complicata, di contro, è la situazione della Serie B e della Serie C. Quest'ultima potrebbe essere sospesa se tornasse la Serie A, con Monza, Vicenza e Reggina promosse in cadetteria, mentre la seconda serie potrebbe ripartire ad una condizione, imprescindibile ed irrevocabile. Quale?
La soluzione? Dentro il portafoglio
Stando alle indiscrezioni di SerieBNews.com, la serie cadetta è pronta a ripartire, a condizione che la FIGC metta mano al portafoglio per offrire i giusti aiuti economici per l'attuazione del protocollo sanitario. Se fosse vero che le società hanno già allertato per il blocco delle strutture necessarie per il ritiro in quarantena, l'ostacolo principale è il totale dei costi e delle spese per l'attuazione totale.
Insomma, cifre insostenibili, che potrebbero permettersi solo le squadre di Serie A, mentre la Serie B può sborsare soltanto qualche centesimo per necessità virtù. Dunque, non certo notizie prospere per chi, come noi cronisti, vuole tornare in campo, anche nell'afoso agosto.
Stando alle indiscrezioni di SerieBNews.com, la serie cadetta è pronta a ripartire, a condizione che la FIGC metta mano al portafoglio per offrire i giusti aiuti economici per l'attuazione del protocollo sanitario. Se fosse vero che le società hanno già allertato per il blocco delle strutture necessarie per il ritiro in quarantena, l'ostacolo principale è il totale dei costi e delle spese per l'attuazione totale.
TEMPO DI LETTURA: 1' 30'' 🕙
Gianluca Scanu
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