Notizia shock, ma purtroppo è vera: mondo del calcio in cordoglio, Argentina e Napoli soprattutto
EDITORIALE | Redazione Tribuna Sprint |
Nessuno si aspettava un fatto simile, così improvviso. Neanche il sottoscritto, che qualche settimana fa aveva celebrato il compleanno del personaggio di tale editoriale.
Nessuno.
Eppure, è successo. Il calcio perde il suo dio. Il suo idolo di tre generazioni, il suo punto di riferimento, il suo simbolo indiscusso. Noi di Tribuna Sprint ne dedichiamo due speciali: in questo articolo, spiegheremo quel che è accaduto, mentre sul settimanale abbiamo deciso di dedicargli totale attenzione nel numero di questa settimana, pubblicando la sua biografia e alcune reazioni selezionate dei campioni oggi in vita e carriera.
I fatti: il decesso
In pessimo stato di forma da diverse settimane, il pluricampione è morto ieri sera per un arresto cardiorespiratorio nella sua casa di Tigre, a Buenos Aires. Inutili i tentativi di rianimarlo, effettuati dal personale medico personale che lo accudiva dopo l'intervento chirurgico alla testa di tre settimane fa a causa di un edema subdurale.
Neanche l'intervento di nove ambulanze, arrivate tardi, troppo, è servito. Il Pibe de Oro ci lascia in una data maledetta per i ribelli: infatti, il 25 novembre sono morti anche George Best (2005) e Fidel Castro (2016).
Da una ricostruzione sembra che se ne sia andato senza soffrire, infatti al mattino era sceso a fare colazione in buone condizioni, per poi tornare a riposare.
E lì, i sospetti: l'infermiera personale si è accasata nella sua stanza, trovandolo già morto.
Le commemorazioni
Da stamattina, è allestita la camera ardente per Maradona, presso la Casa Rosada di Buenos Aires, dove resterà per le prossime 48 ore. Sabato, infatti, si terranno i funerali, sia in Argentina, patria natià del Pibe de Oro, sia a Napoli, città simbolo del pluricampione.
Proprio la città partenopea gli ha ufficialmente dedicato lo stadio San Paolo, come annunciato dal Sindaco De Magistris.
Inoltre, la UEFA, in occasione delle gare di questa settimana tra Champions ed Europa League, istituisce un lutto al braccio ed un minuto di silenzio su tutti i campi, così come in Serie A questo weekend, per commemorare e tenere vivo il ricordo della massima divinità dello sport più bello del mondo.
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Gianluca Scanu
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