LE CHIAVI DI UN ASSALTO ALL'EUROPA: DOVE AZZECCA GASP, DOVE SBAGLIA JURIC

Gasp ripagato dai tori Malinovskyi e Zapata, Juric le tenta tutte ma non va

VERONA
Stadio Marcantonio Bentegodi

Gasp protagonista positivo del match, tra gli allenatori del lunch match. La prepara bene, con un 4-2-3-1, la cui difesa a 4 da subito non veniva schierata da settembre 2016, e con un Malinovskyi e un Zapata in più.
Son state queste le chiavi dell'Atalanta vittoriosa, oltre ad un Verona che non regge la pressione e commette due peccati mortali in difesa, ossia un fallo di mano ed un'uscita a vuoto.

Juric non ripagato
Neanche i cambi hanno funzionato, in uno schema identico a quello ospite, per Juric. Squadra chiusa, timida e mai pericolosa davvero sottoporta, causa lentezza e poca precisione nelle pochissime occasioni avute. La situazione si fa dura per gli scaligeri, che ora mettono a rischio la zona sinistra della classifica, pronosticata come abbordabile, e questi errori possono essere fondamentali.

1. Ivan Juric in conferenza stampa
L'allievo, così chiamato al cospetto di Gasp, dichiara: "Loro sono stati più bravi di noi, soprattutto nel primo tempo. Hanno dominato sul piano fisico, nel secondo abbiamo fatto un pò meglio ma non è bastato. Passo indietro? L’Atalanta ha dei valori fisici e tecnici elevati, noi siamo stati un pò sotto il nostro standard. Dovevamo interpretare meglio la gara mettendoci un pò di cattiveria in più.".

Gasp contiene la gioia
Tornando al maestro Gasp, la partita per lui non può che essere soddisfacente: "È stata una bella prova, a Verona questa squadra ha messo in difficoltà un po' tutti e noi siamo riusciti a disinnescarla molto bene. Forse non siamo stati bellissimi, ma abbiamo fatto comunque un'ottima gara e vincere qui vuol dire rimanere nelle parti alte della classifica e dare un bel segnale a tutti."

2. L'esultanza di Gasp al gol dell'1-0

Tuttavia non manca la delusione per il flop italiano in coppa: "Piu' che delusione c'è il rammarico di non aver giocato le due partite come volevamo. Ma da questa uscita abbiamo tratto la consapevolezza di essere riusciti a creare dei problemi al Real.  Una sensazione che è un motivo di crescita. Sono esperienze che se prese bene, sono positive.".
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LE PAGELLE

VERONA 5

S'illude all'inizio, spreca, poi cede al pressing ospite, e commette due errori mortali in difesa

IL MIGLIORE

Marco Silvestri 6

In una difesa schiacciata, prova a salvare il salvabile, ma cade proprio sul gol del 2-0

 


IL PEGGIORE

Federico Dimarco 4,5

Già inconcludente di suo, causa il tracollo con una manata che vale il rigore del vantaggio orobico.

 


IL TECNICO

Ivan Juric 6

Tenta il cambio di moduli, tenta i cambi più possibili e immaginabili, senza successo. 

 


ATALANTA 8

Pressing alto, reazione ottenuta: vittoria che la rilancia alla Champions.

IL MIGLIORE

Ruslan Malinovskyi 8

Quel centravanti di qualità che la Dea ha rimpianto in Champions, e che oggi si è rivelato un'ottima mina d'attacco

 

IL PEGGIORE

José Palomino 5,5

Rischia di far subire un rigore a inizio ripresa per un fallo su Lasagna, troppo distratto e falloso 

 

IL TECNICO

Giampiero Gasperini 8

Cambiare modulo è servito, oltre che incitare al pressing.

 

👲L’ARBITRO

Massimo Pairetto 7

Non vede un fallo su Lasagna al 50', per il resto buona conduzione e due episodi azzeccati senza bisogno del VAR


Gianluca Scanu

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