PRIMA DI JESOLO, UNA GIORNATA FIDAL DI "ALLENAMENTO": QUALCHE MIGLIORAMENTO, ED E' TRIELLO PORTOTORRES-ICHNOS-GUERRIERI

Tra una new entry e un record, l'aprile dell'atletica sarda si preannuncia gustoso
SASSARI | Stadio Olimpico Tonino Siddi |
Due settimane di stop, e si riparte. Ed è una ripartenza verso una primavera-estate zeppa di impegni, per l'atletica sarda, che da qui in poi non avrà pausa neanche per un weekend di aprile, tra un meeting regionale ed una "Champions" Mondiale in trasferta, prevista per il prossimo weekend in quel di Jesolo.
Dalle gare odierne, s'intuisce la voglia di fare tutti belle gare, combattute e spettacolari per il pubblico. Obiettivo che, per questa tappa, è stato raggiunto.
Scatti e riscatti
Si comincia sempre dalle piccole misure, e precisamente dagli ostacoli: in una serie unica dei 100, vince Francesco Alpigiano, senza errori e con un tempo di 15.85, mentre negli 80 cadette è la portotorrese Viola Saiglia a trionfare, con un tempo di 12.96.
Tolti gli ostacoli, si va con le misure piane: apre la velocità la gara degli 80, in cui svettano e trionfano Silvia Cherchi (Delogu Nuoro, 10.46), Martina Rutzittu (Atletica Olbia, 11.04), Cinzia Piras (Delogu Nuoro, 10.22) e Alessia Nuvoli (Ichnos Sassari, 10.99).
Stentano, invece, sul fondo della classifica, Giulia Sanna (Shardana) e Alessia Firinu (Guerrieri del Pavone), che concludono con 12.79 e 12.66 (tuttavia record personale per la giallorossa)
A tu per tu con…Michele Loi - vincitore 2000 metri cadetti - 6:24.11 Hai vinto la gara dei 2000 metri dopo una serie di sorpassi: sei soddisfatto? -Si, abbastanza, e sono fiero dell'impegno messo in una gara così non facile Hai battuto il campione Matteo Mura: come ti fa sentire? -Mi dà soddisfazione, dato che è un bravissimo avversario, a cui faccio i miei complimenti Questo successo ti carica? -Certamente, ora mi sento più fiducioso per le gare future. |
I giallorossi di Marco Sanna, invece, eccellono nei 300 metri maschili: Federico Cabizza (impegnato tra poco a Jesolo) e Gabriele Manca vincono le loro serie con 38.73 e 39.25 (primato societario), mentre Francesco Pirastru e Gianluca Scanu, pur migliorando, non vanno oltre un terzo e quarto posto con tempi di 41.26 e 42.94.
Da ammirare sono anche le prestazioni di Antonio Moro e Mohamed Sayed, che dominano gara e classifica con 35.06 e 36.16.
Per quanto riguarda la parte femminile, tra i cadetti Viola Saiglia (Porto Torres), Giulia Tolu ed Emma Manconi (Ichnos Sassari) trionfano con 43.24, 47.32 e 43.69; fuori classifica invece Awa Mendolia (Ichnos) e Giulia Congiu (Atl. Ozieri), entrambe non classificate, con invece un sesto posto in seconda serie di Valeria Carru (Guerrieri del Pavone, 57.73).
Non vanno molto meglio le "guerriere" Alice Peltz e Claudia Venditti, la prima concludente con 58.07 e la seconda non partecipante. Tra le donne, quindi, vincono Silvia Cherchi (Delogu Nuoro, 42.28), Valeria Puddu (Libertas Sassari, 47.94) e Alessia Nuvoli (Ichnos Sassari, 44.76).
Se Francesca Serra (Atletica Sinnai) conquista i 1000 femminili (3;03.51), il bolognese Hazmi e l'Olbia Francesco Sanna dominano i 1000, tempi 2:30.47 e 2:40.04. Infine, degna di nota la vittoria di Michele Loi (Triathlon Sassari) sul Guerriero Matteo Mura, in una gara condita da sorpassi continui in vetta fino alla vittoria con 6:24.11 del triathloneta.
Pesi e salti
Guerrieri del Pavone presenti anche nel lancio del peso: Matteo Cappai, vicecampione a marzo scorso, non riesce a ripetersi coi 5.000 kg, pur effettuando un record nella misura 8.29.
In classifica lo precedono Alessio Santamaria (Ichnos, 8.89), Gianuario Manca (Podistica Sassari, 8.90) e Mario Medde (Atletica Sport è Vita, 10.60).
Gli altri trionfi in categoria vedono Michele Mura (C.U.S. Sassari, Uomini, 12.51), Valentina Cellesi (Ichnos, Allieve, 7.59), Chiara Pulina (Ichnos, Cadette, 5.98) e Francesca Pintus (C.U.S. Cagliari, Donne, 14.45).
2. Un gruppo della Podistica Sassari
Nessun guerriero, invece, ai salti: l'asta viene conquistata da Marianna Cappai (CCRS Sorso, PV Donne, 2.20), Ilaria Porqueddu (Atletica Sport è Vita, HJ Donne, 1.40); nel salto in alto si conferma Massimiliano Luiu (Libertas Sassari, HJ Uomini, 2.05), con il portotorrese Mureddu che vince l'HJ Cadetti, con 1.62.
Infine, ecco il salto in lungo: Martina Carboni (Ichnos) vince l'LJ Donne, con misura 5.00, mentre Francesco Alpigiano (Atletica Sport è Vita) vince l'LJ Cadetti, con 5.38; per concludere, Felipe Tommasini (C.U.S. Sassari) delizia con una serie di salti magistrali, con totale 6.67.
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Gianluca Scanu
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