TODAY IS THE DAY: JESOLO APRE LE PORTE ALL'ATLETICA INTERNAZIONALE

Gli italiani partono bene in un meeting internazionale di alto livello

JESOLO
Stadio Armando Picchi

Ebbene sì, non c'è due senza tre. Per il terzo anno consecutivo si torna sulla pista di Jesolo, ma questa volta non è un meeting qualunque.
Senza medaglie, ma con in palio la possibilità di ottenere un posto nelle nazionali per le Paralimpiadi Tokyo 2021, il meeting è aperto a tutto il mondo.
Solo 11 club, tuttavia, hanno deciso di parteciparvi, e lo hanno fatto ottenendo vittorie e soddisfazioni. L'Italia ne ha portati 2: Polisportiva Luna e Sole, allenata da Marco Sanna e Tiziana Secchi, e l'Antrophos, ottenendo una vittoria, due argenti e un bronzo.

Salta e lancia lungo
A differenza del solito, a introdurre le gare non è stata la corsa. No affatto, a introdurre stavolta è il salto in lungo femminile T13, che vede primeggiare Kiara Roriguez (Ecuador) con 5.52 su Francesca Cipelli e Alice Maule, che non vanno oltre i 3.70 metri. Tra i maschi, stessa specialità e stessa categoria, primeggia l'Azerbaigian "diretto" da Aslanov, che salta fino a 6.78, davanti a Montero e Barbeken; infine, nei T20 primeggia Dawshi, arabo e capace di avvicinarsi a 6.50 nel quarto salto, senza nulli al contrario di Gianluca Scanu, che si ferma con un nullo ed un "record di giornata" di 3.78.

La mattina è ulteriormente condita dai lanci, in particolare dal peso F20. Avete presente il detto "prima gara, primo podio"? Ecco, va bene al sardo Cristian Lella, primo sassarese di giornata in gara che con 10.97 conquista un bronzo virtuale, davanti al deludente Talocci e dietro al greco Stefanidis e all'ungherese Szollosi. Raschiano il fondo, invece, le uniche due donne della categoria, ossia Chiara Masia (5ª con max 8.49) e Alice Peltz (6ª con 5.85). L'altra gara d'interesse nei lanci è il giavellotto, dove Lella e Masia si laureano campioni nelle loro categorie con 21.66 e 18.06. Infine, Gianmatteo Punzurudu porta un altro bronzo ai sardi con 18.77, sotto Estlebaah e Tonetto.

Corse particolari
Per le corse, bisogna aspettare al pomeriggio, quando entrano in scena i 400 metri: bene l'italiano tra i maschi, Timorreo, che si piazza, con 1.24.87 dietro al ceco Bartosek. Le altre categorie sono vinte da Adolphe (T11, Francia), Krapikas (T13, Ecuador), Yelibayev (T37, Kazakihstan), gli altri italiani Bianchi (T44) e Campelotto (T62).

Tra le femmine, invece, si nota Sara Cocciu, che nella stessa specialità arriva prima solitaria tra i T12 con 1.28.76, causa ritiro delle avversarie; oltre a lei, vince la categoria delle T13 Valentina Petrillo con 1.02.98, in una gara che vede chiudere il cerchio la già citata Maule e la Paciolla. Unici italiani che trionfano nei 1500, invece, sono Nicolas Zani e Nikola Djieng, con 5.28.06 e 4.23.08, in una specialità invece dominata dagli spagnoli: vincono, infatti, Martinez (T12), Fakrhoeddine (T37) e i T13 Benitez e Benchomo, che concludono il day-1, dandoci appuntamento a domani col day-2.
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Gianluca Scanu

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