Crolla ancora Rossi, Marquez sottotono, l'italofrancese torna alla vittoria dopo il bluff di domenica scorsa
ASSAN | Circuito Moto GP |
di Gianluca Scanu
Fresco e riposato, Quartararo conquista il GP di Assan. Dopo il flop di settimana scorsa, la gara dell'Olanda va al francese, che beffa (tanto per cambiare) Vinales.
Ci si aspettava una nuova vittoria di Marquez, credendo che lo spagnolo (reduce di una lunga assenza dalle piste) potesse aprire un nuovo ciclo, e invece crolla con una caduta in un highside che non ha fortunatamente avuto conseguenze. La rivincità sarà l'8 agosto, a Stiria. Per ora, i corridori hanno di che da riposarsi.
La gara
Lotta senza Marquez
Nei primi giri si assiste ad una vera e propria bagarre: ai primi 5 giri, a guidare, è Francesco Bagnaia, che grazie ad un'ottima partenza si prende subito la testa della gara, tenendo su Quartararo e Nagakami. In coda, si fa preoccupante la situazione di Rossi, che addirittura finisce 19°, mentre Marquez arranca e non va oltre l'8a posizione della classifica. Al 6° giro, a emergere, è Nagakami, che grazie ad uno spettacolare allungo, riesce a prendersi la prima posizione superando Bagnaia, che pure viene sorpassato e distaccato da Quartararo.
Nei primi giri si assiste ad una vera e propria bagarre: ai primi 5 giri, a guidare, è Francesco Bagnaia, che grazie ad un'ottima partenza si prende subito la testa della gara, tenendo su Quartararo e Nagakami. In coda, si fa preoccupante la situazione di Rossi, che addirittura finisce 19°, mentre Marquez arranca e non va oltre l'8a posizione della classifica. Al 6° giro, a emergere, è Nagakami, che grazie ad uno spettacolare allungo, riesce a prendersi la prima posizione superando Bagnaia, che pure viene sorpassato e distaccato da Quartararo.
Al 8° giro Rossi abbandona la gara, cadendo alla curva 7 e dando segno di non poter continuare, mentre al 10° Quartararo prende la testa superando il giapponese, che ora lotta con Bagnaia per la seconda piazza, con il francese che allunga di 3".
Se al 13° giro la spunta il giapponese, al 14° è l'italiano, nonostante una sanzione con un long lap penalty per ripetute uscite dalla pista, a prendersi l'argento.
Il giapponese precipita addirittura, al 16° giro, in 9a posizione, causa una valanga di errori.
E Quartararo tranquillo
La corsa di Quartararo continua solitaria, con un distacco rassicurante sul gruppo formato da Vinales, Zarco, Mir e Oliveira. Proprio Mir si porta terzo al 18° giro, con Bagnaia che recupera la seconda posizione dopo il rientro dalla penalità, fino al 21° giro, quando emerge Vinales, che diventa l'unico inseguitore del francese.
La corsa di Quartararo continua solitaria, con un distacco rassicurante sul gruppo formato da Vinales, Zarco, Mir e Oliveira. Proprio Mir si porta terzo al 18° giro, con Bagnaia che recupera la seconda posizione dopo il rientro dalla penalità, fino al 21° giro, quando emerge Vinales, che diventa l'unico inseguitore del francese.
In basso, invece, continua l'agonia di Marquez, che viene superato da Espargaro, ora settimo, e getta definitivamente la spugna.
La lotta di testa non vede cambiamenti, con Quartararo che conserva il primo posto fino al traguardo, lasciando a lottare per il podio Mir, Zarco e Oliveira, che tengono su Bagnaia (precipitato al 6° posto) e Marquez.
Il francese torna alla vittoria con un duello alle spalle, oltre che un dominio spettacolare, in una gara lottata da (quasi) tutti fino all'ultimo giro.
TEMPO DI LETTURA: 1' 31'' 🕙
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