MOTOGP, MARQUEZ FORTUNA: LO SPAGNOLO TORNA ALLA VITTORIA, E ROSSI CROLLA LETTERALMENTE

Il pluricampione spagnolo torna alla carica, ma deve lottare con Oliveira per guadagnarsi il titolo; Quartararo non centra il podio, Rossi getta la spugna

SACHSENRING
Circuito Moto GP


La pacchia è finita, osiamo dire. Sì, perché Marc Marquez è tornato alla carica, ora più che mai. Il pluricampione, infatti, sembra la Juventus dei vecchi tempi: dominante, non si fa sorpassare neanche per un giro, sebbene Oliveira gli dia battaglia. Già, quell'Oliveira che non si vedeva da tempo, che dopo essere arrivato a -1'2" dallo spagnolo, getta la spugna nel finale.
Ma almeno si assicura il podio assieme a Binder, contrariamente ad un Quartararo irriconoscibile e ad un Rossi che scivola sempre più giù.
Alle prestazioni della bandiera Valentino, fanno da contraltare quelle del piemontese Bagnaia, del francese Espargaro e del tedesco Miller, che tentano di acciuffare (pur senza successo) il podio.

La gara
Super Marquez
Già dai primi due giri si capisce dove stia andando la gara: lo spagnolo Marquez, rigenerato dopo una lunga assenza per infortunio, prende subito il comando solitario, mentre tutti gli altri motociclisti (Quartararo e Miller su tutti) si danno lotta per il secondo posto.
A emergere al terzo giro è Espargaro, che prova a insidiare l'egemonia dello spagnolo, lasciando quindi il connazionale francese ed il tedesco Miller a darsi battaglia per il terzo posto.
E' proprio Miller a conquistarlo temporaneamente al 4° giro, con un Marquez sempre più primo solitario ed una crisi che colpisce Quartararo, oltre che Rossi, Morbidelli e Vinales, invischiati nelle viscere della bassa classifica.

1. Oliveira e Miller all'inseguimento di Marquez

Al 5° giro è Oliveira ad assumere il ruolo d'inseguitore, mentre Marquez cade sulla ghiaia dopo uno scontro in curva con Petrucci, in fase di doppiaggio, per poi riprendere la corsa e il comando solitario.
A turbare la gara, al 10° giro, arriva anche una pioggia imprevista, che impedisce a Espargaro di continuare a lottare per il podio.
Frattanto, Oliveira continua la caccia allo spagnolo, superando anche Miller dopo che questi si era portato al 2° posto, mentre nella parte sinistra della classifica Valentino Rossi prova a recuperare, senza successo, con Bagnaia che si porta nel frattempo all'11° posto.

Lotta a rallentatore
In vetta, intanto, continua il comando solitario di Marquez, che però si vede ridurre al 19° giro il distacco, con un Oliveira che guadagna sempre più metri sullo spagnolo. Intanto, Quartararo prova a dare una scossa alla sua deludente gara, tentando di raggiungere almeno il terzo posto lottando contro Miller, pur avendo la meglio sul tedesco.
Nei bassifondi, invece, si registra la salita di Bagnaia al 10° posto, ma la gara del piemontese sembra essere condizionata da una qualifica. Il distacco tra Oliveira e Marquez, al 21° giro, si riduce a soli 2 secondi, mentre la pioggia sul circuito aumenta: è proprio qui che avviene il sorpasso definitivo di Binder su Espargaro.

2. Lorenzo Savadori, 28 anni, caduto al 10° giro

Già, ora è il sudafricano l'uomo da tenere d'occhio per il bronzo, con il francese che crolla sempre di più, che rischia di farsi sorpassare pure da Bagnaia.
Al 28° giro arriva il verdetto definitivo: dopo quasi un testa a testa, Oliveira getta la spugna, con Marquez che, dopo altri due giri, taglia da solo il traguardo. A issarsi terzo, contrariamente ai pronostici, è Binder, che al 28° giro passa definitivamente Miller, beffato di pochissimi metri di distacco. Di Rossi e Vinales non si sa più nulla, se non che hanno deluso, e sotto la pioggia lo spagnolo alza la sua coppa di vittoria del gp. E mai trofeo, per lui, fu più meritato.
TEMPO DI LETTURA: 1' 31'' 🕙

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