VIRTUS, SEI INSAZIABILE: ANCHE GARA 3 VINTA, SCUDETTO SEMPRE PIU' VICINO

Dopo le prime due vittorie, i bolognesi si avvicinano al tricolore spiazzando i meneghini in terra propria

VIRTUS SEGAFREDO BOLOGNA      76
OLIMPIA ARMANI MILANO             58

BOLOGNA
Segafredo Arena


Non c'è due senza tre. La Virtus non si arrende, e ipoteca lo scudetto vincendo 3 su 3 partite finora, nelle final eight della Serie A.
Il Milano, sarà per la stanchezza dell'Euroleague, sarà per l'emozione, passa pochissimo in vantaggio, e mostra molto nervosismo, soprattutto da parte di elementi come Rodriguez e Datome, nonché molti errori in attacco, soprattutto nel finale.
D'altro canto, la Virtus Bologna sta sempre più stupendo, mettendo in piedi una vera e propria unione delle forze, dall'ingegno realizzativo di Teodosic alle magie di Pajola, dagli assist di Shields alle bombe di Weems, e così via. E venerdì ci sarà la risposta definitiva, o il rinvio della festa scudetto del 2021.

L'analisi
Errori decisivi
Già dalle prime battute la squadra di Djordjevic mette in chiaro di voler vincere: prima Ricci, su errore in penetrazione centrale di Micov, segna in tap-in una tripla perfetta per il primo 3-0, poi Abass tenta d'iniziare la fuga con una schiacciata lungo la linea di fondo.
Milano prova a rispondere, prima con un and-one in penetrazione di Micov, poi con una cinquina di punti di Shields, viziata anche da un fallo al 6' di Teodosic a bonus esaurito.

1. Azione di Datome

A questo sorpasso meneghino risponde Weems, che dopo un velo di Datome, al 7' riporta in parità il match (10-10), per poi assistere ad un fallo a rimbalzo di Beli su Punter (che segna un tiro libero su 2), e ad un fallo di rimessa di Datome a bonus esaurito sul suo compagno di nazionale (che segna invece 2 su 2).
Il primo quarto si conclude quindi con una schiacciata al contrario di Hunter, un jumper di Shields dalla media ed un tiro su due di Alibegovic per i bianconeri, ed un and-one di Micov e un canestro elegante di Datome per Milano, col punteggio sul 17-16.

2. Shields alla tripla

Se il primo quarto è stato abbastanza combattuto e ricco di azioni degne di nota, nel secondo si assiste ad una fuga della Virtus, che sfrutta le bombe di Teodosic, il libero per fallo di Tarczewski e la transizione su rimbalzo di Alibegovic per portarsi sul più 7, poi più 9 con due tiri liberi perfetti di Hunter al 12'. Beli porta sul 30-22, ma Hines, Punter e Shields avvicinano il punteggio, con Brooks che porta il sorpasso al 18' su errore di Ricci. Vantaggio illudente, in quanto Weems e Pajola guidano una nuova fuga con due bombe e due liberi, che rispondono all'and-one di Weems al 19' e alla bomba di Rodriguez.

Pareggio nel 3°, largo nel 4°
Rientrate dallo spogliatoio, le sfidanti non offrono cambiamenti del match: la Virtus dilaga e raggiunge, al 24', addirittura il +12, sempre con la combinazione Teodosic-Weems, quasi tutto di triple.
Il Milano, dopo un time-out di Messina, torna combattivo e riavvicina ancora il punteggio con le bombe di Datome, che pur commettendo un fallo al 29', riesce a contribuire al pareggio di fine quarto, firmato da Shields al 30' in penetrazione centrale.

3. Volo di Abass

Milano ci crede, ora, ma per pochissimo, dato che basta una bomba dalla media di Weems ed un back-door di Pajola per far crollare i meneghini, che ora accorciano solo in parte. Tanti errori, comunque, nel finale, con Pajola che sbaglia dall'arco una tripla già entrata, e Datome fallisce dalla media. Il finale, con la squadra sul +10, regala tre figure che soppiantano definitivamente la partita dei meneghini: prima Teodosic risponde a due tiri di Punter con un bomba su palleggio (+12), poi Gamble appoggia da centro area (+14) con un tocco al volo, infine Pajola scaglia sul fotofinish la bomba decisiva, regalando il punteggio definitivo e l'ipoteca sul tricolore.

TEMPO DI LETTURA: 1' 13'' 🕙

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