PUBBLICATO NELL'EDIZIONE DEL 18 SETTEMBRE 2021
Amarezza e nervosismo per il toscano, gioia per il turco che non se la vedeva con un italiana dal 2001

di Gianluca Scanu
Rammarico e rievocazione di ricordi sono le 3 R di questo match.
Il rammarico di Sarri per non essere riuscito a superare un avversario giudicato alla portata alla vigilia, e le altre 2 erre dedicate a Terim.
Quel Terim che non aveva a che fare con un'italiana dall'avventura disastrosa col Milan, e che oggi se la ride.
Vedendolo godere, Sarri s'innervosisce e quasi si fa espellere per proteste, come se non avesse imparato la lezione dopo i fatti del match contro il Milan.
Ma stavolta arriva in conferenza tranquillo, a differenza di domenica scorsa, ma pensieroso e rammaricato, sapendo che è solo l'inizio.
Un passo avanti
Seppur non dall'espressione, Sarri è soddisfatto dalla prestazione dei suoi, sostenento che hanno fatto ", giocando in maniera completamente diversa rispetto a domenica. Contro un avversario difficile, non abbiamo quasi mai sofferto e siamo stati in partita molto bene. La partita era sotto controllo, purtroppo e questa sera l'abbiamo pagato"
| Focus |
FURIA SARRI DELL'(OV)EST Quinta sfuriata per Sarri in campo dal 2015: le prime tre col Napoli, il 20 gennaio 2016 con parolacce sessiste contro Mancini, il 3 aprile contro l'Udinese, che gli vale un'espulsione, e il 22 gennaio 2018 contro Insigne a Torino, che protestava per il cambio; le altre due con la Lazio, nelle partite contro Milan e Galatasaray |
Ma i problemi sono tanti, a cominciare dai giocatori, cui Sarri ne ha "cambiati 4 e abbiamo alternato diverse soluzioni durante la partita. I nuovi hanno fatto discretamente bene, quindi dispiace ferocemente per la sconfitta perchè il girone si mette in salita, ma e vedere gli aspetti positivi. Ho visto dei piccoli passi in avanti, anche se i problemi non sono ancora completamente risolti."
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