F1, SI ALLE GARE SPRINT: COMMISSION E FIA DIALOGANO SULLE CARATTERISTICHE DELLE MACCHINE,

Formula 1

L'organizzatore del Mondiale e le squadre pressano per aumentare i miniGP: la federazione chiede e ottiene tempo

dalla redazione - ⏲tempo 1'10"

di Gianluca Scanu
Dopo il GP di Imola, è tempo di decidere il destino delle prove sprint del sabato. Tale argomento è stato oggetto martedì scorso di riunione della F1 commission, al fine di massimizzare l'efficienza dei veicoli ed evitare incidenti come quelli di Imola.
Una proposta fra le tante che è passata sul banco della Federazione Internazionale in occasione del congresso di martedì, e per approvarla la federazione chiede (e ottiene) tempo.

Un 3x2
Visto il successo della prima delle tre Sprint previste quest'anno (Imola, Spelberg in estate e San Paolo in autunno), le scuderie e la federazione hanno chiesto l'aumento delle gare sprint per l'anno prossimo. Dalle tre di quest'anno a sei, pur mantenendo invariato il format. Seppur la FIA abbia espresso parere favorevole, chiede (e, come detto sopra, ottiene) tempo per una più approfondita valutazione d'impatto sul personale impegnato in gare e scuderie.

🔺Il tema B. La Power unit Ferrari (GettyImages)


Power unit
Altro argomento della riunione è stata la nuova generazione di power unit, che esordirà nel 2026, i cui obiettivo è triplo: mantenere lo spettacolo, aumentare la sostenibilità ambientale ed economica, e creare maggiore attrattività nei confronti dei nuovi costruttori.
A beneficio di ciò, ecco la conferma delle decisioni riguardo l'inserimento di telecamere sui caschi dei piloti e sugli pneumatici, che verranno rese obbligatorie solo dall'anno prossimo, come da regolamento tecnico, per tutti i piloti, in modo da fare un passo avanti verso totale sostenibilità delle auto stesse.

Commenti