Mazzanti soppianta Ze Roberto: 3 set a 0, Egonu spettacolare con 21 punti; ma il merito è solo del gruppo, per la prima vittoria della Nations League
ITALIA: Chirichella 9, Orro, Pietrini 8, Danesi 9, Egonu
21, Bosetti 11, De Gennaro (L). Non titolari: Lubian, Malinov, Fersino (L). In
panchina: Sylla, Nwakalor, Gennari, Bonifacio. Ct: Mazzanti
BRASILE: Macris 2, Gabi 11, Carol 8, Kisy 14, Julia 3,
Kudiess 1, Costa (L). Non titolari: Geraldo 1, Roberta, Rosamaria, Ana Cristina
6, Daroit 1, Natalia, Lorena 1. Ct: Ze Roberto
Arbitraggio: Ozbar Nurper (Turchia), assistente Rene
Karina Noemi (Argentina)
Tempo dei set: 28', 26', 26'
Statistiche: a 0-3, bs 2-2, m 4-8, et 19-16
ANKARA ⏲ tempo 1'21"
di Gianluca Scanu
Continua la rinascita della nostra nazionale nello sport mondiale. E dove continua, o meglio, da dove riprende: dalla pallavolo. Proprio così: le nostre azzurre sono campioni della Nations League, per la primissima volta nella storia. 3-0 netto al Brasile, e trofeo che ci consacra nell'elite della pallavolo mondiale. Già campionesse d'Europa, le nostre si sono imposte grazie alla concentrazione nei momenti decisivi, al gruppo, e all'occhio della tigre nei momenti in cui i nostri avversari hanno tentato di rimontare. Bene così, ora le campionesse attenderanno in relax i Mondiali in programma il 23 settembre, mentre da mercoledì spetterà giocare alla Nazionale maschile. E chissà se questa vittoria non dia la garra charrua ai nostri per vincere e ripeterci.
Azzurro subito
Le nostre hanno subito dettato il gioco: Pietrini-Danesi-Egonu, e si va al time-out sul 12-6. Le brasiliane, dall'altra parte, hanno di che recriminare sugli errori commessi da Julia, con De Roberto che prova la carta Kisy-Geraldo. Ma le azzurre non mollano: attacco di Bosetti, Chirichella e doppio muro di Pietrini, e così andiamo sul 16-10, altro timeout. A imporsi, poi, è la sarda Orro, abile nell'orchestrare le giocate e render vani gli assalti carioca.
🔺L'azione-trofeo Elena Pietrini, 22 anni, serve alla Egonu il pallone della vittoria del terzo set e della prima Nations League (GettyImages)
Qualche difficoltà
Anche l'Italia, però, non è perfetta: ecco che qualche passaggio a vuoto causa il -1, ossia 23-22. Ma Carol, suo malgrado, rimedia con un errore al servizio, e l'Italia passa il primo set. L'adrenalina per la quasi rimonta galvanizza i carioca: in sequenza Macris, Julia, Gabi e Kisy, migliorate rispetto al primo set, permettono più volte il vantaggio ospite. Ma le nostre non si scompongono, e in attacco Bosetti, Egonu, Pietrini e Chirichella firmano un'altra fuga, senza crollare manco nel cambio Malinov-Orro e nel nuovo tentativo di rimonta carioca. La neo-entrata, infatti, firma la vittoria del secondo set con una zampata imprendibile
I commenti a caldo
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"Sono molto commosso per questo bellissimo trionfo, perché questa squadra continua a farci sognare, in tutta Italia" Giuseppe Manfredi, presidente FIPAV "Tutti insieme abbiamo fatto un gran lavoro, perché la Federazione mi ha messo a disposizione tante figure nuove per una maggior connessione nello staff" Davide Mazzanti, ct Italvolley "Abbiamo ottenuto un grande risultato, ma adesso è giunto il momento di meritato riposo per poi tuffarci nella preparazione del mondiale" Paola Egonu, MVP della manifestazione
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Conferma e trofeo
Non ci sta, Ze Roberto, e si continua a mescolare le carte in tavola: fuori Kudiess e Julia, dentro Lorena e Daroit. Funziona: le carioca tornano avanti, al primo timeout si va sul 12-11 per gli ospiti. Il trio Egonu-Danesi-Bosetti, però, riporta gli ospiti coi piedi per terra, e firma una fuga che potrebbe diventare definitiva, se non fosse che Ana Cristina, sul 20-16, riporta la parità. Inutile, dato che muro e attacco della Egonu regalano break e muro vincente per il 25-22, che ci regalano il primo trofeo di questa competizione.
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